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Teatro in piazza A Monticchiello

 

"Anche quest'anno, per la quarantinquesima volta, la gente del borgo di Monticchiello nella splendida Val D'Orcia porta in piazza nel mese d'agosto il proprio "autodramma", un "teatro- verità" dove gli autori - ovvero la gente del paese - sono gli stessi attori nonché i protagonisti reali di quanto viene messo in scena.

"Argelide" - questo il titolo dello spettacolo - non intende però né raccontare uno spaccato di storia locale né intrattenere con leggerezza vernacolare il pubblico al fresco della piazza. Casomai con durezza chiamare a riflettere sui problemi di un'Italia che dall'anno della sua Unità non sembra essersi trasformata in meglio: la crisi economica e quella di valori, la corruzione morale e quella politica.

La disfatta trascina tutti verso il basso: gli abitanti delle città come quelli dei piccoli borghi, tutti costretti a far fronte ad una situazione economica sempre più compromessa. "Argelide" non è uno spettacolo ottimista, non è futurista, non è buonista ma è una riflessione dura e profonda su un mondo e una nazione in decadenza . Il dramma - con la regia di Andrea Cresti e le musiche tutte appositamente composte dal bravo Norberto Oldrini - è amaro, sfiduciato, a tratti addirittura cinico. La vecchissima Argelide è in fin di vita e intorno a lei si raccolgono i membri di tutta la comunità che l'hanno conosciuta e amata. Si assiste all'agonia della donna che combatte la sua ultima battaglia: una battaglia che diventa metafora di chi ancora vuole trovare la forza di lottare contro la deriva ultima e definitiva e per farlo fa leva sull'unica arma veramente sovversiva che appartiene agli uomi: la forza dell'immaginazione."


   Sara Passi