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New Wave Of Thrash Metal Vol. 3

NEW WAVE OF THRASH METAL vol. 3

 

Siamo arrivati alla terza e ultima puntata del nostro viaggio intorno al nuovo thrash metal. Questa volta diamo un'occhiata anche nella nostra penisola.

 

 TOXIC HOLOCAUST - An Overdose Of Death

Anno di Pubblicazione: 2008
Provenienza: USA
Genere: Thrash Black Metal
Voto: ****
Brani Migliori: Wild Dogs, Future Shock, Feedback Blood & Distortion, City Of A Million Graves

 

Questi Toxic Holocaust sono una band praticamente unica nel loro genere (ovviamente il thrash). Infatti si tratta di un solo project. L'unico membro effettivo e che quindi, almeno in studio, suona tutti gli strumenti è tale Joel Grind (nei live naturalmente usa altri musicisti, mentre per sé si riserva il ruolo di cantante-chitarrista), un personaggio di spicco della scena metal più estrema, non solo in America visto che vanta una sfilza di partecipazioni a gruppi black metal giapponesi.

Questo An Overdose Of Death è il suo terzo album ufficiale, anche se non si contano gli split e i demo rilasciati in dieci anni di attività, dimostrazione di un'attitudine molto punk del nostro. In effetti, di thrash tipico americano qui non troviamo poi moltissimo. Si tratta di una ottima fusione tra chitarra thrash, sonorità sporca stile black metal e ritmi e cantato forsennato in stile grind metal e hardcore punk. In effetti forse a molti puristi del thrash non piacerà, ma a chi ama le sonorità estreme sicuramente sì. Dalla sua, inoltre, il progetto ha una discreta capacità melodica (per quanto ci possa essere melodia nel metal estremo) che rende le canzoni molto più fruibili e coinvolgenti di quanto si possa pensare. Una produzione sicuramente più accurata rispetto ai primi due album, rende migliore il tutto senza fargli perdere minimamente la sua aggressività.

Anche dal vivo mietono non poche vittime. Assolutamente da ascoltare, magari quando siamo particolarmente incazzati col prossimo da augurargli un overdose di morte. Nel caso vi interessi, sono stati fatti anche due video per le canzoni Wild Dogs e Nuke The Cross.
 WARBRINGER - Waking Into Nightmares

Anno di Pubblicazione: 2009
Provenienza: USA
Genere: Thrash Metal
Voto: ****
Brani Migliori: Living In A Whirlwind, Severed Reality, Senseless Life

Dall'underground USA ecco sbucare questi Warbringer, uno di quei gruppi che, complice anche la giovane età, sta macinando chilometri su chilometri per farsi notare in tutta la loro potenza dal vivo, un po' ovunque (anche in Italia, molto recentemente, hanno suonato in ben cinque date). E in effetti basta vedere il video fatto per uno dei pezzi migliori dell'album, ovvero Severed Reality per rendersi conto che in concerto, questi non fanno prigionieri. Thrash metal di scuola ottantiana puro, se consideriamo comunque alcune influenze death metal nei ritmi tritaossa. Questo Waking Into Nightmares è il loro secondo album ed è riuscito ad essere migliore del seppur ottimo esordio War Without End.

C'è da aspettarsi che se continueranno ad andare in tour incessantemente e a mantenere questo entusiasmo, i prossimi album saranno ancora migliori. Un'ulteriore prova della qualità dell'album e di questo gruppo? Sono prodotti nientepopodimeno che da Gary Holt, chitarrista e fondatore dei mitici Exodus! Se ne intenderà lui di queste cose, no? Voi che ne dite?
Speriamo che prendano a cuore l'Italia come hanno fatto in questo tour e che tornino presto a massacrarci!
E In Italia?
Beh al di là dei soliti nomi storici del thrash nostrano, come Necrodeath, Bulldozer, Extrema ecc... anche qui qualche nome nuovo interessante è venuto fuori in questi ultimi anni...

 NATIONAL SUICIDE - The Old Family Is Still Alive

Anno di Pubblicazione: 2009
Provenienza: Italia
Genere: Thrash Metal
Voto: *** 1/2
Brani Migliori: National Suicide, Nu Posers Don't Scare Anyone, Let Me See Your Pogo, This Is A Raid

Volete un po' di thrash old school, ma made in Italy, fatto come si deve? Bene! Eccovi i trentini National Suicide! Questo loro album d'esordio The Old Family Is Still Alive ha tutte le carte in regola per competere con le band straniere: ha cattiveria, humor nero e aggressività, distillate in nove ottime canzoni (anche se alcune sono più prevedibili di altre). Sin dall'attacco del pezzo di apertura National Suicide si capisce subito che i nostri fanno sul serio e sanno suonare molto bene (aiutati anche da un'ottima produzione) con tutti i crismi del genere, anche se a volte il cantato, seppur tagliente ed acido, è un po' troppo stridulo. Coi pezzi Nu Posers Don't Scare Ayone o Let Me See Your Pogo, ci tengono a chiarire da che parte di metal stanno, seppur con scanzonata goliardia che pervade anche (sin dall'inizio) un altro pezzo divertente come Please Welcome...My Friends! Altri pezzi degni di nota sono Into The Clubhouse e This Is A Raid che fanno molto Anthrax dei tempi d'oro.

Insomma si tratta di un'altra formazione del nostro paese, da tenere d'occhio e da godersi ovviamente in concerto con una birra in mano oppure in mezzo al pogo che sicuramente non mancherà mai ai loro live.
 DEVASTATOR - Underground ‘N' Roll

Anno di Pubblicazione: 2009
Provenienza: Italia
Genere: Thrash ‘n Roll Metal
Voto: *** 1/2
Brani Migliori: Satan Porno Dog, Cemetery Beach, No Scout? Yes, Party!, Underground ‘N' Roll, I Hate Cover Bands

Potrà sembrarvi strano trovare scritto Thrash ‘n Roll Metal come genere musicale, ma in effetti non altro modo per definire il tipo di musica suonato da questo terzetto di folli lucchesi. Unisce suoni duri e grezzi tipici del thrash, con ritmi del rock ‘n roll classico. Insomma thrash un po' più leggero e sicuramente più accessibile anche a chi non ama propriamente il metal duro. Pur essendo sicuramente un gruppo underground (anche il titolo di questo ultimo album lo ribadisce), i Devastator sono sulle scene ormai da sette anni e con all'attivo già tre album piuttosto validi.

E Questo Underground ‘N' Roll ne è la prova definitiva del valore di questo gruppo. Si tratta di quindici pezzi (molti lunghi meno di due minuti) per la durata mezz'ora spaccata, di thrash metal assolutamente spensierato e per puro divertimento, ma non per questo suonato meno bene, anzi. Difficile non rimanere divertiti di fronte a canzoni (e titoli) come Satan Porno Dog, Cemetery Beach, No Scout? Yes, Party! (di queste ultime due guardatevi anche i caserecci, ma spassosi, video che ne hanno tratto), Smash Metal Drink Beer, I Hate Cover Bands e Metal J. Fox.
Quindi con i Devastator vige solo il divertimento sfrenato! Ci vediamo al loro prossimo concerto!

 Mirko Ciardi