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Radiogas Reload N. 4

 

Radiogas vi propone alcuni album da rivalutare (e da riascoltare con attenzione) usciti negli scorsi decenni.

 The Subdudes – Live At Rams Head
  

Anno di pubblicazione: 2008

Provenienza: U.S.A.

Genere: cajun, folk

Voto: ****

Brano migliore: If Wishing Made It So

 

Commento: Se l’uragano Katrina ha avuto un effetto positivo è stato senza dubbio quello di riaccendere l’interesse sulla musica della “Crescent City”. In questa ottica si sono riformati i Subdudes, probabilmente il più importante gruppo cajun composto da soli W.A.S.P. Nel 2008 la band ha fatto uscire tre album dal vivo tra i quali sicuramente questo doppio Live At Rams Head è il più completo e riuscito. Grandi duelli tra fisarmonica e chitarre, con un’energia ed un divertimento che traspaiono anche dalle non perfette performances vocali (atroci le stonature sul brano simbolo Light In Your Eyes). Rispetto ad altre prove del gruppo, qui vengono maggiormente utilizzate le chitarre elettriche (ascoltate il chilometrico bis con Next To Me e It’s So Hard). Nessuna cover in 110 minuti sudati e sentiti. New Orleans lives!



Assomiglia a Neville Brothers, Little Feat

Dove ascoltarlo: alla serata di ballo liscio del circolo. Spegnete la schifezza che stanno ballando e sostituite con questo live. Incredibile! Tutti continuano a ballare!!!!

 Santana - Caravanserai
  

Anno di pubblicazione: 1972

Provenienza: Messico

Genere: fusion

Voto: ****

Brano migliore: Eternal Caravan Of Reincarnation

 

Commento: nel 1972 il punto di riferimento di Carlos Santana non era più Tito Puente, ma bensì John Coltrane. Come i compari jazzisti John McLaughlin e Wayne Shorter, Santana si mette ad esplorare la tradizione musicale indiana cercando di mischiarla con il jazz e la musica latina. Ne viene fuori un album introverso, certamente non all’altezza tecnicamente di altri prodotti fusion dell’epoca, che già dalla copertina blu pastello fa presagire i toni estremamente rilassati e meditativi della musica contenuta. Scordatevi Soul Sacrifice e Black Magic Woman. Da qui in poi il lento costante declino.

 

Assomiglia a: Mahavisnu Orchestra, Oregon

Dove ascoltarlo: in palestra; la vostra migliore amica vi ha convinto a segnarvi ad uno sciagurato corso di yoga, ma non fate stretching dal 1989.

 

 

Michael Brecker - Pilgrimage

  

Anno di pubblicazione: 2007

Provenienza: USA

Genere: jazz

Voto: ***1/2

Brano migliore: Tumbleweed

 

Commento: l’ultimo album prima della morte del talentuoso tenorista avvenuta qualche anno fa. L’album è stato registrato durante la lunga malattia del più famoso dei Brecker Brothers, ma risulta sorprendentemente freddo e poco emozionante, come invece era lecito aspettarsi da un artista alla fine del suo lungo viaggio nel jazz. Per il resto tutto suona benissimo ed i partecipanti (all star band con Pat Metheny alla chitarra, Herbie Hancock al pianoforte, Jack De Johnette alla batteria, Brad Mehldau al pianoforte e John Patitucci al contrabbasso!!!!!!!!!) sfoggiano tecnica sopraffina.


Assomiglia a: Stan Getz

Dove ascoltarlo: durante una cena con ospiti a casa vostra. Per sentirvi veramente “fichi” ascoltando cool jazz nell’attesa che il flan al cioccolato esca dal micro – onde
 

J Tillman–VacilandoTerritory Blues

 

  

Anno di pubblicazione: 2009

Provenienza: USA

Genere: folk

Voto: ****

Brano migliore: Barter Blues
 

Commento: I Fleet Foxes sono stati senza dubbio la più bella sorpresa del 2008, una rivelazione anche per il grande pubblico (ben 200.000 copie vendute dal disco d’esordio nei soli Stati Uniti). J Tillman è il loro batterista ma è già giunto a sette album da solista. Questo è il suo quinto, il primo fortunatamente distribuito anche in Europa sulla scia del successo planetario della sua band. Si tratta di un disco dall’ispirazione profonda e dallo struggente impianto folk dove la parte del leone viene svolta dagli strumenti acustici a corda e dalla calda voce di Tillman (a metà strada tra Ryan Adams e Rufus Wainwright). Nel finale arrivano stridenti sventagliate elettriche che fanno ulteriormente lievitare il giudizio sul disco.

 

Assomiglia a: Ryan Adams, Micah P. Hinson, Ray La Montagne

 

Dove ascoltarlo: In un campo di grano appena falciato, seduti sui covoni.

 
  Lorenzo Allori