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Bob Dylan Live in Viareggio

 Bob Dylan @ Cittadella del Carnevale Viareggio (LU) 16 Giugno 2010
Andare a un concerto di Dylan è un esperienza da provare per lo meno una volta nella vita (non fosse altro per capire quello che sto cercando qui di descrivere!).
Quando lo si vede spuntare d'infondo al palco con il suo cappello bianco e la sua giacca, un pò troppo lunga a dire il vero, si ha la netta impressione di vedere un caro vecchio amico tornato a trovarci. Questo è quello che provano le molte persone che accorrono sempre numerose solo per vedere il menestrello di Duluth, per la quarta, quinta, decima, ventesima volta.
 
Dylan continua il suo Never Ending Tour "in person with his band", come appare scritto sui suoi manifesti, e lo fa alla grande e con la sua innata classe.Avete presente "Scat Cat e la ghenga sua"? I felini jazzisti degli Aristogatti? Ecco come si presentano Dylan e la sua band sul palco della Cittadella del Carnevale di Viareggio, pronti a lanciarsi in storici cavalli di battaglia, mescolati a pezzi più recenti , come la travolgente Thunder on the Mountain.

I musicisti sul palco sembrano divertirsi in maniera compita, ma soprattutto sembrano divertire. Grazie ad arrangiamenti del tutto nuovi (e in molti casi estemporanei, soprattutto per quello che concerne la linea vocale) il pubblico si trova coinvolto in una sfida all'ultima nota per indovinare di quale canzone si tratti, come è successo ad esempio con una versione tutta in levare di Shelter From the Storm o con un assolutamente irriconoscibile Like a Rolling Stone esplosa fra il pubblico sul "How does it feels".
Dylan si sente a proprio agio sul palco, è in giornata buona, sorride sornione e beffardo, a volte ride quasi, e accenna qualche movimento (dire che balla sarebbe troppo!) e con disinvoltura passa dalla tastiera, alla chitarra all'onnipresente armonica. Un concerto magico (il più bello dei tre che ho visto fin'ora), una carriera quarantennale racchiusa in due ore di concerto serrato; la magia delle parole, sussurrare biascicate, urlate, che unisce trasversalmente un pubblico eterogeneo, formato per lo meno da tre generazione diverse, unite a cantare il ritornello di Just Like a Woman o di Blowin' in the Wind (sempre che le abbiamo riconosciute!).

È comunque stupendo ritrovarsi a cantare una canzone senza neppure rendersi conto razionalmente di che cosa sia, ma saperne tutte le parole dalla prima all'ultima; è stupendo vedere padri e figli seduti vicini col fiato sospeso in attesa di una nota; è stupendo rivedere persone conosciute con volti segnati dall'esperienza tenere il ritmo in maniera decisa e sicura; in definitiva, gli anni sono passati e si vede, ma è sempre stupendo, ogni volta, sentire un concerto di Bob Dylan.
 Francesca Ferrari

 

Scaletta:

Rainy Day Women #12 & 35
Señor (Tales Of Yankee Power)
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
Just Like A Woman
Rollin' And Tumblin'
Shelter From The Storm
Honest With Me
Man In The Long Black Coat
High Water (for Charlie Patton)
Desolation Row
Highway 61 Revisited
Not Dark Yet
Thunder On The Mountain
Ballad Of A Thin Man
Like A Rolling Stone
Blowin' In The Wind