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GARY CLARK Jr. LIVE

Sleep Train Amphitheatre, Chula Vista (CA) - 6 settembre 2013

 

Chula Vista è una (poco) ridente località del deserto californiano situata a circa una quindicina di miglia da San Diego e appena a tre miglia dal confine messicano. Il 6 settembre mi trovavo da quelle parti ed è stata l'occasione per vedere in azione per l'ennesima volta la Dave Matthews Band. Non voglio tediarvi ulteriormente sulle straordinarie doti live di questo egregio settetto. Più e più volte ne ho parlato in articoli per Radiogas, dunque mi limiterò a riportare fedelmente la scaletta delle due ore e mezza di concerto:

 

You Might Die Trying

Seven

Rooftop

#41

Say Goodbye

Save Me

Kill The Preacher

Why I Am

Take Me To Tomorrow (cover di un brano di John Denver)

Dancing Nancies

Warehouse

If Only

Squirm

All Along The Watchtower (cover di un brano di Bob Dylan)

Granny

Jimi Thing / Sexy Motherfucker (cover di un brano di Prince)

Grey Street

 

Encore

 

Sister

Louisiana Bayou

Shake Me Like A Monkey

 

La mia curiosità era invece quasi tutta rivolta alla precedente performance del chitarrista texano Gary Clark Jr. Si tratta di un musicista di colore che sta facendo molto parlare di sé negli Stati Uniti, in particolare con l'uscita del suo acclamato ultimo album Blak And Blu (2012). Devo dire che la performance di Clark (cinquanta minuti buoni) a me è risultata piuttosto risaputa ed indigesta. Nei suoi lavori in studio il chitarrista ama mischiare blues e soul come avveniva nei pregiati dischi dell'Eric Clapton anni '70, oppure come da tempo avviene negli album di Robert Cray. Dal vivo invece, complice l'arena da 20.000 posti ed un roccioso quintetto rock blues, Clark ha deciso di mostrare i muscoli del suo Texas blues con forti influenze psichedeliche. Il punto di riferimento dovrebbe essere Jimi Hendrix (il cui fantasma è apparso nitido durante la cover della strumentale Third Stone From The Sun, classico appunto del mancino di Seattle), ma Gary Clark Jr dimostra di non avere né la classe, né soprattutto la tecnica per ricordare l'illustre predecessore. Certamente Numb o Next Door Neighbor Blues rimangono dei signori brani, ma conviene senza dubbio affidarsi all'ascolto in studio di questo autore / musicista. Gli spettatori sono comunque sembrati entusiasti, continuando ad ingollare quantità di birra che in Italia rappresenterebbero il consumo annuo pro-capite. E' proprio vero che l'atmosfera dei concerti europei è tutta un'altra cosa.

 Lorenzo Allori