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Gnod – Infinity Machines

  Anno di pubblicazione: 2015

Provenienza: Gran Bretagna

Genere: industrial, noise rock

Voto: ****

Brano migliore: Desire


Commento: Riconosciuto da più parti come uno degli eventi musicali del 2015, il nuovo album del collettivo inglese è un mastodontico agglomerato di otto brani per quasi cento minuti di musica. Con questo doppio album gli Gnod, che hanno definitivamente aggiunto il sax nel loro arsenale, esplorano la possibilità di realizzare musica psichedelica utilizzando quasi esclusivamente il rumore delle macchine. Si tratta dunque di kraut rock arrivato in Gran Bretagna e flirtato dalla visione sperimentale dei primi Einsturzende Neubauten. Non aspettatevi però troppe somiglianze con la band guidata da Blixa Bargeld. Gli Gnod ammantano la propria musica anche di elettronica, percussioni tribali e strani mantra / rap. Il primo cd è più fruibile e fa quasi gridare al capolavoro. La seconda parte invece viene pregiudicata dalla chilometrica ed inconcludente White Privileged Wank (una vera botta allo stomaco, ma più che altro al basso ventre). Gli Gnod procurano terrore vero, ben più di tante band black metal. Prefigurano infatti un mondo dominato dal sistema binario e dove la musica è soltanto l'infinito respiro dei circuiti.


Assomiglia a: Neptune, Einsturzende Neubauten

Dove ascoltarlo: al cinema, come colonna sonora del remake di Matrix (stavolta girato dal punto di vista delle macchine).

 Lorenzo Allori