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Sleaford Mods – Key Markets

Anno di pubblicazione: 2015

Provenienza: Gran Bretagna

Genere: elettronica, hip hop, post punk

Voto: ****

Brano migliore: Face To Faces


Commento: Qualche anno fa gli Arab Strap hanno ridisegnato le regole del cantautorato, macchiandolo con la schematicità del post rock chitarristico. Oggi gli Sleaford Mods fanno lo stesso con l'hip hop (anche se sono attivi ormai da diversi anni). Jason Williamson svilisce il ruolo tradizionale dell'mc, sputando sentenze con la sua voce catarrosa e con un accento così cockney, che al confronto Mick Jagger sembra uno yankee di Boston. Ancora di più arriva a fare Andrew Fearn, le cui basi martellano acidi scricchiolii urbani, ma perdono per strada qualsiasi parvenza di ritmica funky. Già ci avevano avvertito con il precedente Divide And Exit (2014) e con i singoli No One's Bothered e Face To Faces, gli Sleaford Mods sono come quei ragazzetti tredicenni petulanti e brufolosi che disprezzi, ma che non puoi fare a meno di ammirare di nascosto. Ed i loro primitivi analfabetismi musicali riescono ad attrarre come solo la grande punk music riesce. Dovendo proprio paragonare la musica degli Sleaford Mods a quella di qualche gruppo storico, la troverei eccezionalmente in sintonia con le cattive vibrazioni dei Suicide. Alan Vega e Martin Rev non furono capiti (quasi) da nessuno, Williamson e Fearn avranno altra fortuna.



Assomiglia a: vedi sopra.

Dove ascoltarlo: in un club hip hop in cui i deejay non sanno nemmeno accendere il giradischi, però se la cavano alla grande con i martelli pneumatici.