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Stefano Zenni – Che razza di musica: jazz, blues, soul e le trappole del colore

Autore: Stefano Zenni

Casa Editrice: EDT Edizioni

Pagine: 183

Prezzo di copertina: € 11,50


Nato dall’ampliamento di una conferenza, Che razza di musica è un piccolo saggio che ogni buon appassionato di black music dovrebbe leggere. Innanzi tutto per capire proprio perché non è corretto parlare di “black music” e come questa espressione sia il prodotto di decenni di malintesi, di sottintesi e talvolta di razzismo vero e proprio. Con il suo consueto stile asciutto e fruibile, Zenni ci guida attraverso una storia ragionata delle “trappole del colore” in musica, fissando ancora una volta una verità incontrovertibile: la musica è un linguaggio universale, che non teme barriere di razza ed aiuta anzi a superarle. Vista l’estrazione dell’autore, il libro si sofferma soprattutto sulla storia del jazz, anche se non mancano i riferimenti agli altri generi richiamati dal titolo. Un mio vecchio professore dell’università sosteneva che un buon saggio deve esporre fin da subito la propria tesi in modo chiaro, per poi sviluppandola nei successivi capitoli, anche a costo di ripetere più volte il tema di fondo. Anche per questo motivo Che razza di musica è un ottimo libro, capace di far riflettere su aspetti che erroneamente vengono dati per assodati e che meritano invece un serio approfondimento.
 Lorenzo Allori