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Alessandro Fiori – Plancton

Anno di pubblicazione: 2016

Provenienza: Italia

Genere: elettronica

Voto: ***

Brano migliore: Ho paura


Commento: L'ex leader dei Mariposa arriva ad un punto di svolta della propria carriera artistica, abbracciando un sound decisamente elettronico e dal taglio sperimentale. Non ci sono delle vere canzoni, ma semmai delle suggestioni sonore che raccontano soprattutto la città dove Fiori risiede da qualche anno (Firenze - vedi l'inquietante Piazzale Michelangelo, oppure Galluzzo) ed in generale passano informazioni legate alla vita più intima dell'artista (Ho paura, Margine, Mangia!). L'utilizzo delle tastiere e la dimensione raccolta dei brani richiamano alla mente certi episodi della carriera di Robert Wyatt, anche se la componente elettronica / ambient è particolarmente aggressiva in alcuni frangenti (come nella strumentale Sereno o nell'iniziale Aaron). Plancton è un disco piccolo piccolo, che però lascia presagire nuovi sviluppi per un cantautore che sembrava essere finito nel vicolo cieco del minimalismo a tutti i costi. Il sempre ironico Alessandro Fiori pare che abbia definito Plancton il "suo Kid A". Un po' come questa recensione è la mia Recherche.


Assomiglia a: Robert Wyatt che incontra Bon Iver sui lungarni fiorentini.

Dove ascoltarlo: ammirando il panorama da Piazzale Michelangelo.

 Lorenzo Allori