On Air Stiamo trasmettendo:
Slow Emotion

Parola di DJ

newsletter
Vuoi essere informato su tutte le novità di Radiogas?
Iscriviti alla nostra newsletter
Scrivi la tua email



BENZINA - Amo l’umanità

 

Anno di pubblicazione: 2010

Provenienza: Italia -adoro quando posso scrivere Italia in questa categoria

Genere: Indie-rock

Voto: ***1/2

Brani migliori: Mai, Bingo azzannerà, Amo l'umanità, Maledetto, Il giusto (che non c'è)

 

Andando con ordine, mi toccherà ammettere che i Benzina li ho conosciuti per sbaglio. Però con gli sbagli nascono un sacco di cose interessanti. C'è gente che nasce per sbaglio, fate voi. In ogni caso: tendone plasticoso del Mei 2010 di Faenza, letteralmente sdraiata in terra per aspettare il concerto dei The Banditi -ottimi e abbondanti, fra parentesi- mi imbatto in questi ragazzi partenopei della scuderia della Cinico Disincanto, etichetta che sto iniziando ad apprezzare follemente. Cercate di capire: dopo tre giorni tre passati in uno stanzone di proporzioni elefantiache, colpita da musica proveniente da ottocento altoparlanti differenti e dopo poche ore di sonno quanto avrò potuto essere rincoglionita? Molto. Mi ero anche ripromessa di fotografare solo i Banditi, visto il grado di rintronataggine. E invece eccoli qua: i Benzina mi hanno dato una decisa botta di vita, anche se era la prima volta che li ascoltavo.

Amo l'umanità è la loro seconda fatica, uscita nel novembre 2010, dopo Io passo di qualche anno prima. Me lo sono comprato subito dopo il loro concerto e, se considerate il costante stato precario del mio portafoglio, potrebbe darvi l'idea del mio grado di apprezzamento. Ma siamo qui per parlare del disco, peto veniam. Undici tracce cantate in italiano, definizione: rasoiate melodiche. Perché prima arriva la chitarra a prenderti a sberle, e poi la voce di Antonio De Tamburo che ti dice: "Oh scusa. Aspetta che ti volevo dire un po' di cose". E a quel punto che fai? Le ascolti. Anche perchè le sberle della chitarra in realtà non ti dispiacciono affatto. Traducendo il mio linguaggio incomprensibile, si evince che questo disco è un bel mix fra cattiveria elettrica e voce melodica e potente, cosa che di sicuro non si disprezza.

E comunque si, li ho fotografati.

 

Assomiglia a: una rasoiata melodica! Mh?

Dove ascoltarlo: Io l'ho ascoltato al Mei, voi ascoltatelo dove vi pare. Imperativo.

 

 Valentina Ceccatelli