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Ministri - Fuori

 

Anno di pubblicazione: 2010

Provenienza: Italia

Genere: Domanda difficile. Ministrico.

Voto: ***1/2

Brano migliore: Mangio la terra, Una questione politica

 


Ci sono due modi per reagire alla disillusione: metodo A): farsi un ciuffo che ti renda cieco da un occhio e buttarsi a pesce nella depressione maniacale; metodo B): infilarsi una vecchia giacca pseudo-militare e scrivere un disco come Fuori. Pare che i Ministri abbiano scelto il secondo metodo, per la fortuna nostra e delle nostre orecchie. Fuori è un disco disilluso, e fin qui ci siamo, è un disco a cui manca la carica sarcastica di Tempi Bui, con La faccia di Briatore. Ma Fuori è anche un disco più maturo, più cupo, ed è anche un disco fondamentalmente reattivo. Considerando che le case discografiche hanno il talento statistico e sistematico di riuscire a scegliere il pezzo più brutto di tutti come singolo di lancio, direi di non fermarci a Gli alberi -che non è esattamente brutta ma, a mio modesto parere, "in questo disco ce ne sono di meglio"- e scorrere le tracce fino a Mangio la terra, Una questione politica, Sole, Le città senza fiumi. Noi fuori diventa il manifesto della generazione degli anni 2000, fuori da tutti i calcoli -pensionistici compresi- e da tutti gli interessi. Fuori, insomma.

Assomiglia a: Un giramento di scatole scaricato in cuffia.

Dove ascoltarlo: In cuffia, con giramento di scatole annesso.


 Valentina Ceccatelli