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Verdena – Endkadenz vol.1

Anno di pubblicazione: 2015

Provenienza: Italia

Genere: indie rock

Voto: ***1/2

Brano migliore: Vivere di conseguenza


Commento: Non ho mai avuto molta stima dei Verdena, ma riflettendo in merito all'attesa che contrastingueva al solito l'uscita di questo nuovo album (a quasi quattro anni dal sopravvalutato doppio album Wow), mi sono reso conto che la mia antipatia andava più ai loro supporter, che al trio bergamasco. Il profilo di hater però mal si addice a chi ama la musica (anche se confesso di tenerlo orgogliosamente per una piccola minoranza di "artisti" italiani). Ecco che Endkadenz vol.1 è riuscito a sorprendermi. I Verdena hanno iniziato cercando di essere i nuovi Nirvana, poi sono diventati nel loro immaginario dei novelli Motorpsycho ed infine sono felicemente approdati alla loro vera dimensione. Il loro è un rock piuttosto classico, tinto di gentile psichedelica e con l'aggiunta di melodie che sembrano prese dal Battisti di La batteria, il contrabbasso eccetera (non certo il migliore, insomma). Se però riuscite a superare il disgusto per i testi senza senso (perfino l'irriducibile Manuel Agnelli ha da tempo rinunciato alla tecnica del cut up), qualche buona canzone esce allo scoperto. Puzzle, Un po' esageri (che sembra scritta e suonata dalle Breeders), Vivere di conseguenza, Contro la ragione ed Inno del perdersi sono molto meglio delle migliori cose di Wow. Per adesso mi basta; per entrare nel fan club mi servirebbe qualche altra cosuccia.


Assomiglia a: Vedi sopra.

Dove ascoltarlo: in qualsiasi giovane salotto radical chic.
 Lorenzo Allori