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Bill Evans – Some Other Time: The Lost Session From The Black Forest

Anno di pubblicazione: 2016

Nazione: U.S.A.

Genere: Jazz

Giudizio: *****

 

Brani: You Go To My Head / Very Early / What Kind Of Fool Am I? (Take 1) / I'll Remember April / My Funny Valentine / Baubles, Bangles And Beads (Take 1) / Turn Out The Stars / It Could Happen To You / In A Sentimental Mood / These Foolish Things / Some Other Time / You're Gonna Hear From Me (Take 1) / Walkin' Up / Baubles, Bangles And Beads (Take 2) / It's All Right With Me / What Kind Of Fool Am I? (Take 2) / How About You? / On Green Dolphin Street / Wonder Why / Lover Man / You're Gonna Hear From Me (Take 2)

 

Brano migliore: My Funny Valentine

 

Musicisti: Bill Evans (pianoforte), Eddie Gomez (contrabbasso), Jack De Johnette (batteria)

 

 

Ci sono stati tre momenti d'oro nell'arte del piano trio sviluppata da Bill Evans: l'inizio degli anni '60, la fine dello stesso decennio e le fine degli anni '70. Tutti questi periodi di felice creatività sono stati sugellati da formidabili testimonianze dal vivo. Alla fine del 1968, ad esempio, uscì l'album At Montreux Jazz Festival, che vedeva l'occhialuto pianista accompagnato da due giovani e talentuosi musicisti: Eddie Gomez al contrabbasso e Jack De Johnette alla batteria.

Questo doppio cd ci rende nota una session in studio, registrata nel mezzo della Foresta Nera solo quattro giorno dopo quella esibizione in terra svizzera. A rendere ancora più appetitoso il menù c'è il fatto che, rispetto alla scaletta del live, c'è un solo brano di sovrapposizione (Walkin' Up). Al momento di queste registrazioni Evans è già purtroppo da tempo preda della sua fatale dipendenza dall'eroina, ma la sua lucidità nell'eseguire i suoi temi (e diversi standard) e nel guidare i giovani discepoli è assolutamente prodigiosa. Occorre poi segnalare la splendida veste sonora della registrazione. Mai si è sentito il pianoforte del leader a questo livello di brillantezza e lo stesso tipo di nitidezza è stata ottenuta anche riguardo ai piatti della batteria o all'agile contrabbasso di Eddie Gomez (probabilmente uno dei contrabbassisti più ingiustamente sottovalutati della storia del jazz).

Lo standard trio di Jarrett parte proprio da questa pagina di storia del jazz e la suggestione è rafforzata dalla presenza di De Johnette in entrambe le band. Bill Evans è stato un maestro assoluto dello strumento ed il ritrovamento di un tale tesoro ha un valore davvero inestimabile. Da leccarsi i baffi.

 Lorenzo Allori