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Brass Bang – Brass Bang!

Anno di pubblicazione: 2015

Nazione: Italia

Genere: jazz

Giudizio: ***

 

Brani: Italian At La Glance / Black And Tan Fantasy / As Tears Go By / Dissonanza cognitive / Beng! / La Réjouissance - Music For The Royal Fireworks / No Potho Reposare / Zero / Bing! / Surgentem Cum Victoria / Shorty / Wienerschnitzel / Manic Depression / Bung! / Rockin' In Rhythm / Bong! / Fuga / Guarda che luna

 

Brano migliore: As Tears Go By

 

Musicisti: Steven Bernstein (tromba, corno francese, effetti elettronici, voce), Paolo Fresu (tromba, cornetta, corno francese, effetti elettronici), Gianluca Petrella (trombone), Marcus Rojas (basso tuba, percussioni, voce)

 

Giocato tutto tra l'ironia e l'esercizio di bella calligrafia, il progetto Brass Bang è niente più di una rievocazione delle più varie esperienze bandistiche del mondo, iniziando ovviamente dall'Italia, dai Balcani e dalla Louisiana. La classe eccelsa dei musicisti (Fresu e Petrella su tutti) fa il resto e guida l'ascoltatore attraverso una serie di linguaggi musicali che sono numericamente anche più numerosi degli idiomi evocati nei titoli dei brani in scaletta. Non manca il riferimento alla musica leggera, con azzeccate versioni di As Tears Go By dei Rolling Stones e di Guarda che luna di Fred Buscaglione (meno riuscita la hendrixiana Manic Depression) e nemmeno l'ovvio rimando a Duke Ellington (Black And Tan Fantasy, Rockin' In Rhythm).

In definitiva, se si voleva ripercorrere in parte le gesta del World Saxophone Quartet di Julius Hemphill e David Murray, non si è preso accuratamente la mira e nemmeno si è colto il bersaglio. Se invece si voleva creare una simpatica goliardata, magari sfruttando il gran nome dei musicisti coinvolti, il risultato è da considerarsi all'altezza delle aspettative.

 Lorenzo Allori