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Hobby Horse – Rocketdine

Anno di pubblicazione: 2016

Nazione: Italia / U.S.A.

Genere: Jazz

Giudizio: ***

 

Brani: Squirrels Are Not Your Friends / My Fellow Astronauts / Mod I / Mod II / Typical Landscape / Drone / Two Beautiful Clouds (part I - III) / The Birthmarch / NPR

 

Brano migliore: Typical Landscape

 

Musicisti: Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetto, sintetizzatore, voce), Joe Rehmer (contrabbasso, sintetizzatore, voce), Stefano Tamborrino (batteria, effetti elettronici, sintetizzatore, voce)

 

 

Nati come progetto capace di coniugare world music, rock, funk ed avant jazz, gli Hobby Horse sono divenuti rapidamente uno dei punti di riferimento più riconoscibili della scena jazz europeo (il gruppo risiede abitualmente in Italia). Rocketdine ha due grossi problemi: per prima cosa non riesce a decidersi sulla direzione artistica da perseguire ed in secondo luogo ripercorre alcune situazioni che già Kinzelman & co. hanno magistralmente esplorato in passato. Forse per entrambi i motivi il disco non riesce a liberarsi da una certa aria da "cazzeggio spinto", risultando un luogo artistico dove si pensa più a stupire che ad emozionare. Ovviamente poi va sottolineata l'assoluta maestria dei tre musicisti (in particolare il nostro Stefano Tamborrino, uno dei migliori batteristi della sua generazione). In definitiva Hobby Horse è un trio che potrebbe fare moltissimo, ma che non riesce bene a liberarsi dalle proprie numerose contraddizioni, nemmeno in Rocketdine, tutt'altro.

 

Lorenzo Allori