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JD Allen – Graffiti

Anno di pubblicazione: 2015

Nazione: U.S.A.

Genere: Jazz

Giudizio: ***1/2


Brani: Naked / Jawn Henry / Third Eye / Graffiti / G-Dspeed, B. Morris / Little Mack / Sonny Boy / Indigo (Blue Like) / Disambiguation

Brano migliore: Jawn Henry

Musicisti: JD Allen (sax tenore), Gregg August (contrabbasso), Rudy Royston (batteria)

 

 

JD Allen, (quasi) giovane tenorsassofonista giunto ormai al nono album come leader, è stato uno dei pionieri della contaminazione tra jazz ed hip hop. Per questo motivo era lecito aspettarsi qualcosa di similare anche per un album che si intitola Graffiti e pone in copertina un'immagine urbana, che più urbana non si può (una veduta aerea di New York City imbrattata appunto dalla vernice di un graffitaro). Invece in questo disco Allen paga sincero tributo alla gigantesca figura di Sonny Rollins. E già la formula musicale rollinsoniana per eccellenza, il trio pianoless, è piuttosto indicativa di questa tendenza. Ovviamente JD non è il maestro (a proposito, chissà chi è il Sonny Boy evocato in un brano della tracklist?), ma sopperisce alla minor fantasia nell'improvvisazione, con una bella carica energetica e con l'interplay perfetto con i compagni di viaggio. In Graffiti ci sono nove brani originali, interamente scritti dal leader, di notevole caratura. Uno dei migliori prodotti jazz dell'anno (che sui sassofonisti è stato invero non avaro di soddisfazioni).

 Lorenzo Allori