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JULIAN “CANNONBALL” ADDERLEY Somethin’ Else

 

Anno di pubblicazione: 1958

Provenienza: USA

Genere: Jazz

Voto: ****

Julian "Cannonball" Adderley  (sax alto) - Miles Davis (tromba) - Hank Jones (piano) - Sam Jones (contrabbasso) - Art Blakey (batteria)

Brani: Autumn Leaves / Love For Sale/ Somethin' Else / One For Daddy-O / Dancing In The Dark

 

Leonard Feather apre le note di copertina del disco chiedendosi che tipo di musica fosse questa,  riferendosi alle diverse storie personali e artistiche dei musicisti. I tre pilastri di questa registrazione provengono da esperienze per lo più diverse. Julian "Cannonball" (soprannome che è un misto tra la sua mole e il suo appetito) Adderley riesce a tirar fuori un suono personale dal suo sassofono alto. Cosa davvero non facile a quei tempi, dopo lo sconvolgimento creato da Charlie Parker e dal "suo" modo di suonare l'alto. Adderley unisce una buona fluidità a un vigoroso richiamo alle radici blues e soul più autentiche.  In parte si può dire lo stesso del drumming energico e dinamico di Art Blakey,  protagonista  assoluto dello stile allora in voga, il travolgente e nuovo Hard Bop.  Miles Davis è già personaggio oltre che musicista di assoluto talento. Dopo l'esperienza rivoluzionaria, nel senso di una vera e propria scossa impartita al modo tradizionale di suonare jazz almeno fino agli anni '40, vissuta con il Be Bop di Charlie Parker e Dizzy Gillespie, Davis apre ad uno stile più distaccato, asciutto, quasi rilassato, riassumibile nella definizione azzeccata di "cool"jazz.

Vediamo poi i I brani del disco. I primi due  sono standard molto conosciuti:  Autumn Leaves e Love For Sale. Il terzo dà il titolo all'album e riporta ad un' atmosfera di eccitante esultanza, in apparente contrasto con le linee semplici ed essenziali del fraseggio di Miles Davis. Segue una composizione originale di Adderley, in forma standard di blues in 12 battute. Si intitola One For Daddy-O e già vi si intuisce quel qualcosa d'altro richiamato dal titolo dell'album. Ce lo offre Davis stesso con un approccio delicato (quasi come una porcellana) ad un blues a tratti sanguigno.  Infine una ballad: Dancing In The Dark, già portata al successo da Sarah Vaughan e lasciata  al solo Adderley. 

Appena un anno dopo  "Cannonball" Adderley farà parte del gruppo scelto da Miles Davis per incidere quella pietra miliare del jazz moderno che è stato Kind Of Blue.  Se il qualcosa d'altro del titolo di questo disco fosse stata una fugace anticipazione di quello che sarebbe successo poco dopo e che avrebbe cambiato per sempre il modo di suonare jazz?

 Marco Milanesi