On Air Stiamo trasmettendo:
Marco Monzali

Parola di DJ

newsletter
Vuoi essere informato su tutte le novità di Radiogas?
Iscriviti alla nostra newsletter
Scrivi la tua email



RAFFAELLO "LELLO" PARETI The Roar At The Door

Genere: Jazz

Provenienza: Italia

Anno /Etichetta: 2011/Arte Suono

Voto ****1/2

 

Raffaello "Lello Pareti",Contrabbasso / Walter Paoli, batteria / Francesco Bearzatti, sassofoni, clarinetto / Mauro Ottolini, trombone, tuba.

 

 

1. Pentalife 2. Diavoletti ingegnosi 3. Agghiornò 4. The Scary Millennium  5. Mara e Meo 6. De profundis per il ceto medio 7. The Roar At The Door 8. Mari Ermi 9. Poggibonsi State Of Mind

 

 

Ti avvicini a questo lavoro di Lello Pareti e scopri all'improvviso un mondo fatto di energia, colori sgargianti buttati direttamente sulla tela delle emozioni, suoni perfetti anche quando l'improvvisazione dilaga in sentieri dalla sconosciuta destinazione. Gli esperimenti sonori del duo Bearzatti (Top Jazz 2011) Ottolini (Top Jazz 2012) spaziano dall'ironico, al lirico con impressionante facilità e ricchezza di idee.

La ritmica segue, rafforza, sottolinea con precisione i balzi ora divertenti ora più meditati dei due solisti. Che si tratti dei sorprendenti percorsi sonori pieni di energia di Francesco Bearzatti o degli squarci che parlano dell' amore sfegatato per il jazz tradizionale, unito all'ironia e al gusto dell' irriverente sberleffo di Mauro Ottolini, i due, impegnati a raccontare le loro storie, trovano, puntuale, il ritmo incalzante e preciso di Walter Paoli e il solido supporto del contrabbasso di Lello Pareti, che è anche il colpevole di tutto ciò, essendo l'autore di tutti i brani che compongono il mosaico di questo bellissimo disco.

Imbattersi in tanta energia e varietà di suggestioni porta a pensare che la situazione ideale per apprezzare questi suoni sia l'ascolto dal vivo, il concerto insomma. Ma anche il lavoro in studio restituisce in maniera efficace il tumulto di suoni ed emozioni che pervade ognuno dei nove brani.

 

Pensiero finale ... è possibile ascoltare questo disco in concomitanza con stati gioiosi dell'anima oppure in attesa che questi ultimi si manifestino. Un modo intelligente e per niente superficiale per sorridersi, per entrare in sintonia con ciò che ci sta intorno.

 Marco Milanesi