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BEN FOLDS FIVE The Sound Of The Life Of The Mind

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: U.S.A.

Genere: pop, classic rock

Voto: ***

Brano migliore: Hold That Thought


Commento: il pianista e cantautore Ben Folds ha rimesso su la sua migliore incarnazione musicale, che aveva saputo regalarci due gioielli del calibro di Whatever And Ever Amen (1997) e The Unauthorized Biography Of Reinhold Messner (1999). Peraltro questi due bellissimi dischi avevano mostrato un'interessante evoluzione artistica. Laddove Whatever giocava su un rock n'roll di grande impatto, come se il "killer" originale fosse tornato tra noi, Reinhold Messner invece si giovava di maestosi arrangiamenti orchestrali e metteva in mostra un pop appiccicoso degno del miglior Burt Bacharach. Ebbene questo nuovo disco del trio di Cleveland è un po' una via di mezzo tra i due citati ed illustri predecessori. L'iniziale Erase Me, con il basso iper distorto in primo piano, lascerebbe presagire un album tutto giocato sulla grinta ed invece, già con Sky High o con la title track si prendono in considerazione le languide ballad. Al solito i tre sono maestri nel calare le dinamiche del piano trio jazz all'interno di un formato rock, ma questa volta l'ispirazione è più polverosa rispetto al passato. Grandi suoni, grande energia, ma piccole canzoni.


Assomiglia a: Steely Dan, Joe Jackson

Dove ascoltarlo: in un jazz club dove credono di proporre musica jazz ed invece insegnano l'ABC del rock n'roll.

 Lorenzo Allori