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Cynic – Re-traced

 


Sono passati ormai 2 anni dal coming back dei CYNIC , con lo splendido Traced In The Air (disco dell'anno a ROCK STATION ) . Se non vado errato , è stata la mia ultima recensione per le pagine web di RADIOGAS . E allora, quale migliore occasione per ricominciare a recensire qualcosa e ripartire da dove avevo concluso... Mancanza di idee ? Dischi non degni di essere recensiti? Niente di tutto questo: solamente mancanza di tempo "materiale" per buttare giù queste due fottute righe.

Il nuovo lavoro , Re-Traced, è una rivisitazione di pezzi già editi nel precedente T.I.A. , per l'occasione riarrangiati e riproposti in una nuova veste che con il metal non ha più niente a che vedere , più un inedito.
E che disco , signori !! I brividi iniziano a comparire dal momento in cui si inserisce il dischetto nel cd player e non se ne vanno via...neanche dopo che l'ultimo pezzo , l'inedita Wheels Within Wheels (per certi versi molto simile alle composizioni di T.I.A.), pone termine a questo lavoro di classe sopraffina.
Dimenticatevi Focus: non rappresenta più quello che sono oggi i Cynic.
Vengono allo scoperto le partiture che riportano al jazz nei pezzi Space e King, qualche reminescenza Radiohead e , prepotentemente (e come potrebbe essere altrimenti...) gli Aeon Spoke , band parallela di Masvidal e Reinert. La voce di Masvidal non è più filtrata come in T.I.A. e , ovviamente , non ci sono più parti di voce estrema.
Il pezzo più bello: Integral, reinterpretazione di Integral Birth, che qui diventa una malinconica ballad acustica! Bravi Cynic ! Candidati ad essere , nuovamente , uno dei dischi dell'anno a ROCK STATION.
 Roberto Biancalani