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John Moreland – Big Bad Luv

Anno di pubblicazione: 2017

Provenienza: U.S.A.

Genere: classic rock, folk

Voto: ***1/2

Brano migliore: Amen, So Be It


Commento: John Moreland proviene da Tulsa (Oklahoma), ma non ha molto a che vedere con il country rock iper elettrico tipico dello Stato (il cosiddetto "red dirt rock movement"). Non sembra avere nemmeno assorbito molto la lezione derivata dal pigro rock blues dell'illustre concittadino J.J. Cale. Il corpulento cantautore ha iniziato invece la carriera con un folk scheletrico, macchiato di vibrazioni soul, grazie ad una vocalità fuori dal comune. Con Big Bad Luv (che esce per 4AD e questa è una vera sorpresa, almeno per me) Moreland ha aggiunto strumentazione negli arrangiamenti ed ha licenziato il suo disco sicuramente più rock. Solo che, invece di quanto sopra, ne è uscito un solido disco blue collar, di quelli che farebbero sospirare i fans nostalgici del coguaro John Mellencamp. Le note dolenti ci sono ancora, ma soprattutto c'è una fierezza proletaria che non pensavo riuscisse ancora a farmi torcere le budella. Ed invece, in almeno due / tre episodi, il rock n'roll è tornato ad impossessarsi di me, con le sue promesse mancate e con le fuoriserie mai entrate nei garage di chi se le meritava davvero. Tutto questo grazie a John Moreland. Non male per un disco tutto sommato "minore".


Assomiglia a: vedi sopra.

Dove ascoltarlo: in un locale che si ispira ai diner americani degli anni '50.

 Lorenzo Allori