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LEE RANALDO Between The Times And The Tides

 

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: U.S.A.

Genere: alternative rock

Voto: ***

Brano migliore: Fire Island (Phases)
 

Commento: chissà se i Sonic Youth esistono ancora. Sono sempre più insistenti le voci di contrasti insanabili tra i quasi ex coniugi Moore e tra questi e gli altri componenti del glorioso quartetto. Così, dopo l’ottimo disco solista di Thurston Moore, arriva questo album di Lee Ranaldo. Nei trenta anni di carriera della band newyorkese Lee ha sempre rappresentato l’anima più viscerale e sperimentale dei Sonic Youth ed è per questo che Between The Times And The Tides stupisce. Accompagnato da musicisti del suo giro (Steve Shelley e Jim O’Rourke) e da Nels Cline dei Wilco, Ranaldo ha infatti confezionato un album che sorpassa a sinistra l’incedere pop del contestatissimo Dirty (1992), che portò la gioventù sonica nei primi posti delle classifiche americane. Canzoni gradevoli e ben orchestrate, lontane anche dal folk spettrale del recente album di Moore (forse ad eccezione di Angles e Stranded). In definitiva soltanto un Bignami del meglio della musica alternativa americana compresa tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Non male (soprattutto Fire Island e X Time As I Know Her), ma prescindibile.


Assomiglia a: Neil Young & Crazy Horse, Television, ma soprattutto ai primissimi album dei R.E.M.

Dove ascoltarlo: aspettando il verde al semaforo dell’attraversamento pedonale
 Lorenzo Allori