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Motorhead – The World Is Yours

 

Provenienza: Gran Bretagna

Anno di pubblicazione: 2010

Genere: Metal, anche se è una definizione che ai Motorhead va sicuramente stretta.

Voto: ****1/2

Brano migliore: Brotherhood Of Man

 

 

I Motorhead sono la roccia a cui aggrapparsi nel fiume scivoloso della musica. Sono sempre stati li, resistenti e monolitici, impassibili al cambiare delle mode e della moda. Hanno attraversato il rock classico degli anni '70, il punk, gli anni ottanta e i novanta e sono approdati al 2010 freschi come una bottiglia di birra appena tirata fuori dal frigorifero. Questo The World Is Yours ne è la prova del nove: niente concedono e niente si perdono per strada, confezionando una mattonata di ferro lanciabile nei denti dei Tokyo Hotel di turno. L'apertura con Born To Lose, titolo di quasi viciousiana memoria (non scordiamoci che Lemmy fu l'insegnante di basso di Sid Vicious, che visse sul suo divano per sei mesi), ci risveglia da un torpore di cui è fin troppo facile cadere vittime, e ci trascina per i capelli fino alla chiusura, con Bye Bye Bitch Bye Bye. L'immortale Lemmy, oltre che rappresentare una possibilità di lunga vita per tutti ("se è ancora vivo lui..."), è anche l'ancora di sicurezza quando sentiamo osannare cose musicalmente improbabili come Justin Bieber e, insieme a Dee e a Campbell ci rassicura su un fatto solo: i Motorhead sono tornati per l'ennesima volta, ma probabilmente non se ne andranno mai.

 

Assomiglia a: A niente, sono gli altri che somigliano ai Motorhead.

 

Dove ascoltarlo: Ovunque, basta che sia pericolosamente a tutto volume
 Valentina Ceccatelli