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Ryan Bingham – Live, August 6th 2016

Anno di pubblicazione: 2016

Provenienza: U.S.A.

Genere: country rock

Voto: ****1/2

Brano migliore: Bluebird


Commento: La mia empatia per la musica di Ryan Bingham è stata fin da subito fortissima e devo dire ben ripagata. Di certo però ho sempre preferito la sua anima più romantica a quella rock n'roll, ma siccome le idee preconcette nascono per essere cambiate, ecco un devastante live album a farmi ricredere. Bingham si presenta sul palco in sestetto con ben tre chitarre (di cui una ossessivamente suonata con la tecnica slide) ed un violino elettrico, tanto per far capire che qui si sta parlando soprattutto di sano, vecchio e sudato rock n'roll. Già l'uno due devastante Top Shelf Drug / Depression fa capire di che pasta superiore è fatta questa eccezionale band, ma le delizie non finiscono certo qui. Per esempio Radio rispolvera un sound puramente garage rock, che non pensavo di certo di ascoltare in un disco di Bingham. E che dire poi della lunghissima Bluebird, la cui coda chitarristica si colora inaspettatamente di psichedelia anni '60 o di una Sunshine torcibudella, che sarebbe piaciuta tantissimo al Boss di The River? In tutto questo c'è anche spazio per i suoi piccoli grandi classici ed Hard Times, The Weary Kind (con cui vinse l'Oscar per la miglior canzone qualche anno addietro) e Hallelujah certo non deludono. In un mondo di musicisti preparatissimi, ma che non riescono a far esprimere il proprio cuore al 100%, Ryan Bingham è una mosca bianca e per questo risalta in modo così evidente.

 

Assomiglia a: al meglio del rock Americano degli ultimi cinquanta anni.

Dove ascoltarlo: purtroppo difficilmente su un palco italiano.

 Lorenzo Allori