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Slayer – Repentless

Anno di pubblicazione: 2015

Provenienza: U.S.A.

Genere: metal

Voto: ***1/2

Brano migliore: Delusions Of Saviour / Repentless


Commento: C'era un po' di timore tra i fans per questo nuovo disco di uno dei quartetti che hanno fatto la storia del metal; invece occorre dire che Repentless fuga immediatamente ogni dubbio. Gli Slayer sono ancora quella micidiale macchina di riff, doppia cassa e urla belluine che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi trenta anni. Il deceduto storico chitarrista Jeff Hennemann è stato sostituito ormai da tempo dall'ex Exodus Gary Holt e probabilmente proprio per questo motivo le atmosfere di questo album si allontanano dal metalcore accennato di recente, per riproporre un classicissimo thrash metal molto anni '80. L'ennesima dipartita del batterista Dave Lombardo è stata invece sopperita come al solito: ancora una volta infatti la band ha attinto all'incredibile tecnica death metal di Paul Bostaph (famoso anche per essere stato parte integrante di una delle migliori incarnazioni dei trasformisti Testament). Repentless non concede tregue e non ha pietà di nessuno. Tom Araya e Kerry King sono in forma spettacolare e lo testimonia anche il dvd Live At Wacken 2014, dove si può ammirare la dimensione live della "nuova" formazione. Per me si tratta del migliore disco degli Slayer fin dai tempi dello splendido God Hates Us All (2001)


Assomiglia a: agli Slayer.

Dove ascoltarlo: in un girone infernale scelto a caso.


 Lorenzo Allori