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THE CLASH - Live at Shea Stadium

La leggenda vuole che una buona percentuale delle persone che andavano a vedere gli Who durante quel tour, ci andassero più per il gruppo spalla che per gli headliner stessi (anche se il trio David Johansen - Clash - Who non dispiacerebbe a nessuno), ma questo dovremmo chiederlo alle 50.000 persone che si fanno sentire durante tutto questo disco mirabilmente (ad onor del vero) registrato. Era il periodo di Combat Rock, che aveva lanciato la band in testa alle classifiche USA con Rock the Casbah e Should I stay or should I go, e che aveva permesso ai Clash il salto di qualità e, ovviamente, di pubblico.
Immaginiamoci quindi questi quattro ragazzi londinesi decollati da club con un massimo di 2000 persone e atterrati allo Shea Stadium di NY, davanti a 50.000 persone: cosa fai quando ti ritrovi in una situazione simile? O ti nascondi sotto al palco in preda a un attacco di panico, o capisci che devi dare il meglio, altrimenti non te la perdoneranno facilmente. Per nostra fortuna i Clash scelgono l'opzione B, e ci regalano 16 tracce (introduzione compresa) da antologia. 

Si parte con l'ormai leggendaria London calling e, attraverso Police on my back, Guns of Brixton, Rock the Casbah, Spanish bombs ed English civil war (la scaletta riportata ovviamente è incompleta) si arriva alla cover I fought the law, di Buddy Holly. Disco indispensabile per chi non li ha mai potuti vedere dal vivo, da accompagnare con la visione del DVD e una birra, possibilmente viaggiando su una Brand new Cadillac.

Voto: 8

Brani migliori: London Calling, Police on my back, Guns of Brixton e I fought the law