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THE WAR ON DRUGS Slave ambient

 

Anno di pubblicazione: 2011

Provenienza: U.S.A.

Genere: classic rock / shoegaze

Voto: ***1/2

Brano migliore: Your Love Is Calling My Name

 

Commento: Adam Granduciel, leader di questa giovane band della Pennsylvania, deve per forza essere un avido ascoltatore di rock della fine degli anni ’80. Lo si evince chiaramente scorrendo le tracce di questo secondo album dei War On Drugs. Difficile infatti immaginare un’alchimia sonora che possa, più perfettamente di questa, mettere sullo stesso piano il classic rock americano e la psichedelica noise britannica (leggi alla voce shoegaze) di quel periodo. La cosa è peraltro strabiliante perché lo shoegazing è genere che non ha praticamente attecchito negli States e quindi siamo al cospetto di un incontro al vertice che ha un forte sapore innovativo (salvo che anche Kurt Vile sta facendo altrettanto – ma lui è proprio uno dei membri fondatori dei War On Drugs). Con la versione deluxe del disco viene regalato l’ep Future Weather.


Assomiglia a: Tom Petty che canta negli Spacemen 3.

Dove ascoltarlo: a dispetto del nome del gruppo, l’album potrebbe essere l’ideale contraltare di una “sigaretta forte” fumata con amici.

 Lorenzo Allori