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NENEH CHERRY & THE THING - The Cherry thing

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: Svezia

Genere: soul, nu jazz

Voto: ****

Brano migliore: Dream Baby Dream


Commento: Se l'hip hop avesse seguito l'esempio dei primi album solisti di Neneh Cherry, oggi ci sarebbero meno video con ragazze sculettanti e più buona musica in giro. La cantante svedese di origini nigeriane è invece rimasta nel suo altezzoso isolamento nel cercare strade alternative per arrivare al cuore del soul e del funk. Questa volta Neneh si incontra con i connazionali The Thing, un trio che ha fatto molto parlare di sé soprattutto nell'ambito delle nuove tendenze free jazz e nu jazz. Cherry Thing è un piccolo gioiello di coraggiosa ricerca musicale e per capirlo basta ascoltare il meraviglioso inizio con l'originale Cashback e subito dopo la cover della mitica Dream Baby Dream dei Suicide. Rispetto ad altre prove della propria carriera, Neneh Cherry rinuncia ad utilizzare armi ritmiche tipiche della new wave, per lasciarsi cullare dalle improvvisazioni dei compagni di avventura. Particolarmente in stato di grazia il sassofonista Mats Gustafsson (protagonista di una prova assolutamente sopra le righe, soprattutto al sax baritono). C'è tempo anche per omaggiare la storia del free jazz con Golden Heart di Don Cherry (tra le altre cose, anche padre adottivo di Neneh) e What Reason Could I Give di Ornette Coleman.


Assomiglia a: Eric Mingus, oppure ai Rip, Rig & Panic con i quali Neneh Cherry cantava nella Londra di inizio anni '80.

Dove ascoltarlo: in una distilleria di sherry andaluso