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Marlene Kuntz @Notte dei colori, Policoro (MT)

1° Settembre 2012

 

 

Un concerto dei Marlene Kuntz in pieno centro città dalle 2 del mattino in poi? Sembra impossibile, ma questa cosa è avvenuta sabato 1 settembre in Piazza Dante a Policoro, cioè la quarta città più grande della Basilicata. Ed occorre aggiungere che era dai tempi di Pirro che l'antica Eraclea non veniva investita da una tale violenza. Questo perché la band di Cuneo, sempre più benemerita, non si è affatto limitata al compitino e nemmeno si è limitata a riproporre le atmosfere orchestrali e placide dell'ultimo album Canzoni per un figlio, ma ha invece sciorinato in sicurezza 2 ore ed un quarto di pura adrenalina rock. Quando alle 4 e 15 del mattino le luci si sono riaccese sul palco dopo ben tre bis, è parso chiaro che i Marlene Kuntz avevano realizzato uno dei concerti più ispirati della loro carriera. Mi ha infatti sorpreso la mancanza di molti dei pezzi più famosi del repertorio (Trasudamerica, Nuotando nell'aria, L'odio migliore, Le putte, La canzone che scrivo per te), in favore di pezzi più oscuri e spesso dall'andamento perfino punk hardcore. Come avrete capito sono stati soprattutto i primi due album (ed in particolare Sonica) a farla da padrone, ma il gruppo non si è nemmeno risparmiato nel sondare il proprio estro in vere e proprie improvvisazioni rumoristiche degne delle famose Spore degli anni '90. Gli apici del concerto sono stati raggiunti con l'iniziale, al solito sincopatissima Ape Regina, con la chilometrica Cometa, con la ferocissima Festa mesta, con la struggente Serrande alzate e con il finale trionfale di Sonica. Le nostre orecchie hanno molto apprezzato le oasi di quiete rappresentate dalle splendide ballate Musa e Bellezza, ma sempre i Marlene hanno saputo riprendere il filo del loro discorso sonico. Perfino Canzone per un figlio e Pensa, estratte dall'ultimo album, hanno trovato in sé un'inedita vena barricadera.

Grande concerto ed un pubblico in estasi.

 Lorenzo Allori