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WOODY SEZ Live in London

 The Life and Songs of Woody Guhtrie

Arts Theatre, Londra, 15 Febbraio 2011

L'Arts Theatre è un piccolo teatro del west end londinese. Le poltroncine di velluto rosso sono consumate dagli anni e nell'aria aleggia un vago odore di legno. Sul palco sono disposti vari strumenti musicali (un banjo, un paio di chitarre acustiche, una resofonica, un violino, un contrabbasso, un mandolino etc.). La scenografia è ridotta al minimo solo qualche sedia, una panca e un microfono anni trenta, di quelli che si usavano una volta nelle radio. Sullo sfondo alcuni ritratti di Woody Guthrie, perchè è proprio lui il protagonista della serata, con le sue canzoni e la sua avventurosa, seppur breve, vita.

Il musical, o meglio questa narrazione in musica, che andrà in scena a breve riprende il nome da una nota trasmissione radiofonica condotta da Guthrie negli anni Quaranta dal titolo appunto di Woody Sez. L'ideatore dello spettacolo è un attore/musicista americano, David M. Lutken, che impersona anche Guthrie sulla scena. Woody Sez è sbarcato per la prima volta nel Regno Unito a Edimburgo nel 2007 risvegliando da subito l'interesse per il "bardo dell'Oklahoma", e ora è in programmazione a Londra dal 13 gennaio al 2 aprile 2011.

 Ma ritorniamo alla serata, il pubblico, dall'aspetto molto intellettuale, chiacchiera bevendo vino e caffé, aspettando che lo spettacolo inizi, e probabilmente non sapendo bene cosa aspettarsi da un "musical" su Guthrie.

Quasi senza che nessuno se ne renda conto, una donna (Darcie Deville, giornalista e musicista americana) sale sul palco e inizia a suonare a caso gli strumenti come per controllarne l'accordatura, poi prende il mandolino e inizia a suonare una melodia dal sapore country. Si siede sulla ribalta e sorride, mentre alle sue spalle compaiono altre tre persone: David Lutken, Helen Jean Russel e William Wolfe Hogan (sostituto inglese di Andy Teirstein, compositore e musicista americano, quarto membro del cast ufficiale), ognuno prende uno strumento (due chitarre acustiche e un violino) e come a voler zittire il chiacchiericcio insistente che stenta a spegnersi ecco una versione travolgente di This Train Is Bound For Glory che toglie qualsiasi dubbio che lo spettacolo sia ormai iniziato. C'è qualcosa di magico nell'aria, e mi domando se sia così per tutte le repliche, ma soprattutto c'è qualcosa di geniale nel modo scelto per portare avanti la narrazione. È Woody Guthrie stesso a raccontarci la sua vita in prima persona un po' attraverso la recitazione di Lutker, ma soprattutto attraverso le sue canzoni.

Le brevi parti recitate hanno un sapore "reale", anche se appena abbozzate, come di una testimonianza, e gli attori in scena diventano di volta in volta fantasmi del passato che cantano, suonano, ridono e piangono, anche se questi brevi recitativi servono semplicemente come collante tra una canzone e l'altra. A fungere da vero e proprio filo conduttore è The Ballad Of Tom Joad che Guthrie scrisse mettendo in musica la storia narrata da Steinbeck in Graps Of Wrath (Furore in Italia), e che riappare a più riprese nel corso dello spettacolo, come a scandire le tappe della vita del cantante americano (molto vicine a quelle della vita di Tom Joad).

Si parte da New York City, per tornare indietro alla giovinezza a Okimha, poi c'è il boom petrolifero, la Dust Bowl, la sognata California e il dramma degli Okies, la vita da hobo e i drammi familiari, la Library of Congress di Washington, gli Almanac Singers e di nuovo New York City. Sul palco gli attori/musicisti perdono pian piano la loro identità fino a confondersi completamente con i loro personaggi: così di colpo non abbiamo più Lutken sul palco, ma Guthrie in persona che ci racconta della morte della sorella in modo talmente toccante da lasciare il pubblico con le lacrime agli occhi perso in un silenzio riverente.

 

Il racconto continua tra This Land Is Your Land, Do Re Mi, I Ain't Got No Home, Union Made e Dust Storm Disaster; i quattro interpreti si alternano sia nel canto che nei vari strumenti, 21 in totale, tra chitarre, armoniche, violino, contrabbasso, mandolino, dulcimer, autoharp, e addirittura un paio di cucchiai e uno scaccia pensieri. Sembra di essere in una bolla temporale, lontana dal caos di Londra e da questo 2011 appena iniziato, tanto che uscire nelle affollate strade del West End dà quasi un senso di vertigine mentre in testa  continuano a ronzare le battute conclusive di The Ballad Of Tom Joad: "Wherever little children are hungry and cry, wherever people ain't free, wherever men are fightin' for their rights, that's where I'm a-gonna be, Ma, that's where I'm a-gonna be." (Dove i bambini sono tristi e affamati, dove le persone non sono libere, dove ci sono uomini che combattono per il loro diritti, li è dove potrai trovarmi madre, li è dove potrai trovarmi.)

 Francesca Ferrari

Scaletta:

 

Atto Primo:

This Train Is Bound For Glory (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Why Do You Stand There In The Rain? (Lutken)

Nickel, Nickel (Deaville, Russel)

This Land Is Your Land (Lutken)

The Ballad Of Tom Joad (Deaville)

Gipsy Davy (Russel)

Jackhammer John (Hogan, Deaville, Russel)

I Ride An Old Paint (Lutken, Hogan)

Curly Headed Baby (Lutken, Deaville, Russel)

Mule Skinner Blues (Lutken, Russel, Hogan)

Oklahoma Hills (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

So Long It's Been Good To Know You (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Talkin' Dust Bowl (Hogan)

Dust Storm Disaster (Lutken)

Do Re Mi (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Jolly Banker (Lutken, Deaville)

Internationale (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

I've Got To Know (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

 

Atto Secondo:

Ain't Got No Home (Lutken)

Columbus Stockade (Deaville, Russel)

Going Down That Road Feelin' Bad (Deaville, Russel)

Pastures Of Planty (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Groundhog (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Vigilante Man (Lutken, Hogan)

Union Made (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Down By The Riverside (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Sinking Of The Reuben James (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Talking Merchant Marine (Deaville)

Biggest Thing That A Man Has Ever Done (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Riding In My Car (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

Them Old Cottonfields Back Home (Lutken, Deaville, Russel, Hogan)

 

N.B. Per non appesantire troppo la scaletta non sono state riportate la varie e numerose riprese, soprattutto per quello che riguardano This Land Is Your Land, This Train Is Bound For
Glory
e The Ballad Of Tom Joad.