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Roedelius - Lustwandel

 

Provenienza: Germania

Anno: 1981 (ristampa 2010)

Genere: ambient chamber music

Voto: **** ½

Brani migliori: Lustwandel, Betrachtung, Vom Fliegen, Dein Antlitz

 
 

Continua l'opera meritoria dell'etichetta Bureau B nella ristampa di alcune delle gemme più luminose della Sky Records e dell'intera epopea del krautrock tedesco. Stavolta è il turno di Lustwandel, capolavoro tra i tanti nella carriera solista di Hans Joachim Roedelius, già manipolatore elettronico nei Cluster e collaboratore di Brian Eno in due opere seminali di pre-ambient music (Cluster & Eno e After the Heat). Roedelius, per intendersi, è anche il compositore di quella By This River che commosse tanti spettatori della Stanza del figlio di Nanni Moretti, anche se il brano, comparso in origine su Before and After Science, è stato spesso attribuito erroneamente ad Eno. Lustwandel era il suo sesto album solista e uscì nel 1981, nel periodo in cui Roedelius aveva momentaneamente accantonato l'elettronica e cominciava invece a concentrarsi su una forma personalissima di musica da camera moderna. Pianoforte, sottili fondali di sintetizzatore a dipingere, talvolta, altre volte invece a mimare un quartetto d'archi virtuale. Percussioni, un flauto e poco altro.

L'obiettivo dichiarato di Roedelius in un disco come Lustwandel era di comporre "sanfte musik". Musica gentile. Va detto che ci riesce. Splendidamente. Ascoltate la malinconia abissale di Lustwandel, appoggiata su poche note di pianoforte, più struggenti ancora di quelle di By This River. Assaporate il dolce minimalismo di Dein Antlitz, o quell'aggiornamento delle Gymnopedies che è Betrachtung. Splendide anche le vignette elettroniche Vom Fliegen e Draussen Vorbei, dove si avverte maggiormente la mano del produttore Peter Baumann, ex Tangerine Dream. E mentre rimettiamo il cd nel lettore, ci tornano in mente le parole con cui Eno commentava la musica dell'amico tedesco, congedo ideale per la raffinata magia di Lustwandel: "le composizioni di Roedelius, così delicate e nostalgiche, sembrano appartenere a qualche tradizione musicale lontana e segreta. Sotto la loro superficie calma e immacolata, tuttavia, si celano correnti complesse e profonde". Il potere, misterioso, della gentilezza.

 

 Luca Perlini