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ECCE OMO - Franco Grillini

Franco Grillini racconta in un libro venticinque anni di lotte per i diritti degli omosessuali, e svela che a Montecitorio...

SIAMO PIU' GAY DI QUANTO SEMBRA

di David Fiesoli


Il primo fu Angelo Pezzana, ed era il 1976, praticamente la preistoria per il riconoscimento dei diritti dei gay. Poi è stato il turno di Nichi Vendola, oggi governatore della Puglia e pronto a formare una nuova formazione politica. Poi Titti De Simone e Franco Grillini. Tutti qui, i gay eletti in Parlamento. Quelli dichiarati almeno. Perchè ce ne sono tanti di più, a destra come a sinistra, e Franco Grillini nel libro in cui ripercorre la sua vita, le sue battaglie e la carriera politica, li cita tutti: non i nomi, ma gli schieramenti.

  Alfonso Pecoraro Scanio si dichiarò tempo fa bisessuale, salvo poi non affrontare mai più la questione, gli altri se ne stanno ben nascosti. Il più simpatico, secondo Grillini, è un parlamentare gay di Alleanza Nazionale, che ama addirittura travestirsi. E poi un notissimo dirigente dei Ds, svariati deputati dei Verdi, moltissimi esponenti di Alleanza Nazionale e Forza Italia. E anche della Lega: sì, i celoduristi padani di Bossi sono anche gay. Eppure, dice Grillini, sono i peggiori nelle sparate più volgari contro i 'finocchi'. Ma sembra che, leghisti a parte, il clima che si respira tra gli scranni sia assai meno omofobo di quello 'ufficiale'...

 
"Certe posizioni - ha dichiarato Grillini - sono a fini di potere, per tenersi la poltrona, e non per vera convinzione. Tanto che, nella vita privata, questi onorevoli sono gay". Anche a sinistra. Però, chiarisce Grillini, ora candidato a sindaco di Bologna, "la sinistra già nel 1986 faceva sue le rivendicazioni dei gay, quando era impossibile anche solo pensare che potessero diventare materiale di discussione politica e legislativa. Poi sotto Prodi, D'Alema e Amato le rivendicazioni gay per la prima volta sono entrate nell'agenda politica e sono andate vicinissime ad essere approvate, se i teodem non le avessero affossate". Il libro di Grillini è la biografia di un uomo che ha fatto dei diritti gay la sua ragione di vita, politica e non, ed è riuscito a portare le rivendicazioni di quei diritti nella aule del Parlamento. Un percorso lungo e difficile, raccontato intrecciando alle proprie lotte e a quelle del movimento gay la storia del costume e della società italiana. Oggi la comunità gay è cresciuta, si è emancipata, ma è afflitta come il resto della società italiana da una crescente sfiducia nei confronti della politica, anche perchè rispetto agli altri paesi d'Europa l'Italia è indietro sul terreno dei diritti, ad esempio il riconoscimento della coppie di fatto, anche gay. Afferma Grillini: "C'è una generale critica alla politica dei partiti, e una delusione fortissima. Ma direi che quando si parla di questioni omosessuali ci sono rivendicazioni che caratterizzano il movimento gay come omogeneo a livello globale. Indipendente dal partitismo". E aggiunge: "In Italia però c'è il Vaticano". E nel suo libro , Grillini dedica ampio spazio alla questione, citando lo scrittore americano David Leavitt, che si dichiara "sconcertato dal paradosso e dall'ipocrisia della Chiesa cattolica che, guidata ai vertici da gay e lesbiche, poi adotta una posizione ufficiale ferocemente antigay".

 

FRANCO GRILLINI
"Ecce Omo, 25 anni di rivoluzione gentile"
Rizzoli, pp.261, euro 18