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Il regno animale – Francesco Bianconi


Autore: Francesco Bianconi

Editore: Mondadori, Milano - 2011

Pagine: 253

Prezzo di copertina: € 17,50

 

 

Il leader dei Baustelle è arrivato finalmente alla sua prima fatica letteraria. Un romanzo che era atteso fin dal febbraio del 2010, ma che ha visto la luce solo nella scorsa primavera. La scelta del musicista toscano è stata quella di rinunciare a realizzare una storia con un andamento lineare, optando invece per raccontare il proprio mondo interiore attraverso vari episodi che comunque sono tutti collegati da una vicenda facile da seguire. Ecco che riemergono i temi che sono già apparsi in alcune canzoni del gruppo, come Un romantico a Milano (che doveva essere il titolo del romanzo) o Le rane. Ed anche nella forma del romanzo, Bianconi dimostra di avere una penna molto efficace, capace di una prosa elegante e ricercata. Del resto si tratta dei medesimi pregi che riscontrano nei testi dei Baustelle e che, secondo me, fanno emergere questa band nel panorama pop italiano.

Il romanzo racconta le vicende di Alberto, brillante neo laureato, che si trasferisce dalla campagna senese alla metropoli meneghina, per assecondare le sue non proprio travolgenti inclinazioni per la scrittura creativa. L’impatto con la grande città è da subito abbastanza traumatico ed è acuito da un fastidioso problema di erezione sessuale che il nostro eroe si trova a fronteggiare. Ci sono le vicende laterali di molti altri personaggi ne Il mondo animale, ma si ritorna sempre al mondo interiore di Alberto che, se l’intuito non mi inganna, dovrebbe essere l’alter ego di Bianconi.

Nel romanzo appaiono nella parte di loro stessi diversi personaggi reali come Quentin Tarantino, Lapo Elkann, Gianni Maroccolo, Valerio Mastrandrea e lo stesso Francesco Bianconi. In definitiva un’opera prima non entusiasmante, ma piuttosto logica nel suo sviluppo (di solito si inizia infatti a raccontare ciò che si conosce davvero bene).

Aspettiamolo al varco della seconda opera.

 
 Lorenzo Allori