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EIT - Meccanismi

Alari Park Studios 2010

L'entrata in scena è di quelle che non si dimenticano. Sia per l'album d'esordio, tutto intero, sia perchè l'album d'esordio comincia proprio con un pezzo che si intitola così, L'entrata in scena, ed è già un manifesto musicale per gli Eit, quintetto di Carrara che ha presentato il debut album Meccanismi al Mei 2010, dove eravamo anche noi di Radiogas. Eppure, con il macello di eventi concentrati in tre giorni scarsi, se non era per un misero albergo di Brisighella, 13 km da Faenza, chissà quando li avremmo conosciuti, gli Eit. E' la mattina della partenza, vedo un ragazzo che carica in macchina una tastiera, e mentre mi fumo la sigaretta dico "Anche voi al Mei e siete finiti a dormire a Brisighella?". Due chiacchiere, e poi mi dice che fa parte di una rock band toscana, gli chiedo il disco, me lo dà, fresco fresco di stampa. Da allora, non ho più smesso di ascoltarlo: Meccanismi è entrato subito nella Dragoparade 2010, tra i dischi indie migliori dell'anno. A conferma che per fare ottima musica non c'è bisogno di nessuna posa: né maledetti né incazzati fissi, gli Eit hanno l'aria normale dei musicisti che ce la mettono tutta, e alla fine, senza ascoltare alcuna sirena, non annegano nelle acque del già sentito o del non sentito a tutti i costi, lasciano invece sulla terra la loro impronta bella profonda: Meccanismi è un album evocativo, molto moderno eppure d'altri tempi, dai suoni raffinati e precisi, con notevole attenzione alla poetica dei testi e alla scelta dei vocaboli da usare, mai banali, sempre perfettamente amalgamati con la musica.

E si perdona volentieri qualche piccola esagerazione, qualche aggettivo di troppo, proprio per il respiro ampio che la ha musica, come un volo a planare, atterraggio perfetto. Il progetto Eit nasce
dall'unione di cinque musicisti provenienti da diverse culture musicali, e si sente: esperienze che impreziosiscono, studio, e caparbia volontà fanno di questa band un nome su cui scommettere.

 

Brani migliori: Un arrière fantastico, Da te a me, Seduttrice qualunquista

Voto: ****

 David Drago