On Air Stiamo trasmettendo:
Eightis

Parola di DJ

newsletter
Vuoi essere informato su tutte le novità di Radiogas?
Iscriviti alla nostra newsletter
Scrivi la tua email



Klimt1918 – Sentimentale / Jugend

Anno di pubblicazione: 2016

Provenienza: Italia

Genere: shoegaze, noise rock, indie rock

Voto: ****

Brano migliore: Comandante


Commento: I capitolini Klimt1918 (il 1918 è l'anno della morte di Gustav Klimt, notissimo pittore austriaco) nascono come band death metal, convertitasi in seguito al gothic rock, sulla scia di una notevole passione per la musica dei Bauhaus. Dopo ben otto anni di silenzio discografico, il gruppo torna in pista in una forma completamente rinnovata e addirittura con due album usciti in contemporanea. La novità più evidente è la decisione di sposare lo stile shoegaze, il che rappresenta l'ennesimo giro di giostra della loro articolata carriera, pur mantenendo un substrato decisamente dark / mittle europeo nei riferimenti. Poi la band ha deciso di alternare il cantato in inglese a quello in italiano, una scelta niente affatto scontata. Dei due album, Sentimentale è quello più autenticamente shoegaze, in cui appare nitida l'ispirazione di gruppi storici come My Bloody Valentine e Jesus & Mary Chain (questo in nessun caso può essere un elemento negativo). Pochi album indipendenti italiani hanno presentato tre brani di incipit del valore di Montecristo, Comandante e La notte (a dispetto del titolo solo il terzo è cantato nella nostra lingua). La scaletta poi si normalizza, con in evidenza il colpo da maestro dell'originale cover ricca di riverbero della Take My Breath Away tratta dalla colonna sonora di Top Gun. Jugend è invece maggiormente rivolto all'indie rock, con la bella melodia di Fracture e l'uso dei fiati in The Hunger Strike e Resig / Nation, che si staglia decisamente sulle brumose atmosfere dello shoegaze. Si chiude con una lunga composizione noise rock in perfetto stile Massimo Volume (Stupenda e misera città). Forse un maggior dono di sintesi avrebbe giovato all'intero progetto, ma non ditemi che un'abbuffata ogni tanto non ve la concedete?


Assomiglia a: vedi sopra.

Dove ascoltarlo: in un immenso nebbione padano.

 Lorenzo Allori