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LITFIBA Grande Nazione

 

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: Italia

Genere: Roccherrolle

Voto: ***1/2

Brano migliore: Anarcoide, Brado

 

Io ci sono cresciuta, coi Litfiba. Canticchiavo Spirito alle medie, insieme all'unica amichetta che avevo che capiva qualcosa di rock n'roll. Che poi, infatti, è diventata la bassista del nostro gruppo, ma questi sono cavolacci miei. Dicevamo. Ci sono cresciuta, ergo scusatemi, duri e puri, se non dirò che questo disco fa schifo. Perché non è vero. E' un disco diretto. E' un disco onesto, senza fronzoli di sorta. Certo: più didascalico e schierato, diverso. Ma non brutto. Anzi. Se tutto restasse sempre uguale, se tutti restassimo sempre uguali, mi annoierei a morte e finirebbe che mi rimarreste sul cazzo tutti, farei l'eremita in montagna, dopo un po' mi annoierei del mio cucuzzolo sempre uguale e mi resterebbe sul cazzo pure lui. Quindi basta lagne, duri e puri. Basta con il "non sono i soliti degli anni '90". Capitan Ovvio colpisce ancora, mi verrebbe da dire: non sono gli anni '90, il periodo magico di Neon, Litfiba, Diaframma. Guarda tu. Ma non è che siccome non sono gli anni '90 questo disco deve far schifo. Detto questo. E' un buon disco, adattissimo a bucare gli autovelox in tangenziale, perché ti foghi e te ne scordi. Quest'anno dev'essere stato bruttarello anche per i nostri musici, se prima i Negrita e poi i Litfiba hanno tirato fuori dischi con le palle girate in questo modo. Io uso la mia testa, sono un rompicoglioni.

Oh, si. Rock n'roll.

 

Dove ascoltarlo: ecco, unica pecca. Volevo andare al concerto, ma costava troppo.

 

Valentina Ceccatelli