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UFOMAMMUT Oro: Opus Primum

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: Italia

Genere: metal

Voto: ***1/2

Brano migliore: Aureum


Commento: I Piemontesi Ufomammut (peraltro più noti all’estero che qui da noi) hanno finalmente gettato la maschera. Questo loro ottavo album in studio rivela un gruppo ormai lontanissimo dallo stoner o dal black metal che lo avevano contraddistinto agli esordi. Qui l’interesse è invece verso la psichedelica più pura, in tutte le sue forme. Oltre alle chitarre sono le tastiere e l’elettronica vintage a farla da padrone in questi maestosi e lunghissimi cinque brani strumentali (se si esclude qualche urlo straziante). Non è possibile ignorare certi riferimenti kraut rock anni ’70 dunque, anche se la componente doom metal è ancora nettamente percepibile. Tra qualche mese uscirà la seconda parte della lunga suite di Oro con altri cinque brani che si annunciano altrettanto annichilenti. Ricapitoliamo: l’attitudine sperimentale dell’elettronica, i riff granitici e lenti del doom, l’aggressività dello stoner, l’iconografia dei Mastodon ed un pizzico di psycho rock. Ladies And Gentlemen We’re Floating In The Hell!

Assomiglia a: agli ultimi Sunn O))) che jammano insieme ai Pink Floyd di Careful With That Axe, Eugene ed ai Karma To Burn.

Dove ascoltarlo: in un tempio egizio illuminato solo da torce.

 
 Lorenzo Allori