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Jim Hall – Concierto

Genere: Jazz

Provenienza: USA

Anno di pubblicazione: 1975

Etichetta: CTI

Voto: ****

 

Jim Hall, chitarra / Chet Baker, tromba / Paul Desmond, sassofono contralto / Roland Hanna, pianoforte / Ron Carter, contrabbasso / Steve Gadd, batteria.

 

You'd Be So Nice to Come Home To / Two's Blues / The Answer is Yes / Concierto de Aranjuez / Rock Skippin'; At The Blue Note (Bonus Track) / Unfinished Business (Bonus Track) / You'd Be So Nice to Come Home To (Alt. Tk.) / The Answer is Yes (Alt. Tk.) / Rock Skippin; At The Blue Note (Alt. Tk.).

 

Registrato nel 1975 per la produzione della CTI di Creed Taylor, di questo disco si può parlare di piccolo (grande) capolavoro. Ed è un insieme di fortunate coincidenze che hanno permesso questo risultato.

Prima di tutto i musicisti coinvolti nella session. Jim Hall è in quel momento della sua vita al massimo della forma stilistica. Per il suo modo di suonare la chitarra valgono gli aggettivi “caldo”, “generoso”, “elegante” ed “essenziale”. Retaggio delle lunghe frequentazioni della costa ovest degli States. Chet Baker è qui al meglio della sua limpidezza espressiva, preciso negli attacchi, sicuro nel fraseggio. Ma è lo splendido fluire del suono del sassofono alto di Paul Desmond a fare la differenza. A lungo fedele collega del pianista Dave Brubeck nel suo celebre quartetto, qui Desmond affianca, ma meglio sarebbe dire sovrasta senza soffocare, gli altri membri del gruppo. Mai esuberante, spesso tagliente e finemente rilassato. La parte ritmica è affidata con precisione metronomica al pianismo puntuale di Roland Hanna e al duo fidato composto da Ron Carter e Steve Gadd. Poi la mano sapiente degli arrangiamenti di Don Sebesky.

Infine i brani scelti. Per il Concierto De Aranjuez di Joacquin Rodrigo, vale la semplice definizione di bellezza allo stato puro. Anche se il famoso brano (qui in versione integrale) era già stato ampiamente celebrato da Gil Evans e Miles Davis in Sketches Of Spain (altro album imperdibile, ma questa è un’altra storia), qui viene riproposto con adamantina bellezza. Il resto sono standard più o meno famosi, eseguiti con elegante professionalità e anche con una giusta dose di sereno distacco, in omaggio  ai canoni più conosciuti dello stile che si richiama al “cool” jazz. Notevole You’d Be So Nice To Come Home e deliziosa The Answer Is Yes. A giudizio di molti uno dei 100 album che non possono mancare in una collezione.

 Marco Milanesi