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At The Drive In – In-ter a-li-a

Anno di pubblicazione: 2017

Provenienza: U.S.A.

Genere: hardcore punk

Voto: ***

Brano migliore: Ghost Tape No.9


Commento: E' sempre difficile confrontarsi criticamente con band leggendarie che tornano a riformarsi dopo una fine prematura. Tutti noi pensammo che fosse prematuro lo scioglimento degli At The Drive In, avvenuto quando era da poco uscita una pietra miliare come Relationship Of Command (2000), destinata a ridefinire completamente il concetto di hardcore punk. Dopo anni di successi con altre sigle e diatribe, che non ha molto senso riassumere in questa sede, gli At The Drive In si sono riformati nel 2012 e questo è il primo vero frutto di della reunion. E' bene subito precisare che quella band non esiste più e non solo per l'assenza del chitarrista Jim Ward, che del gruppo texano ha sempre rappresentato l'anima più autenticamente punk. L'aspetto più rilevante in gioco è che Omar Rodriguez Lopez e Cedric Bixler Zavala sono irrimediabilmente invecchiati e che il furore di un tempo o appare annacquato o, se immutato, risulta un pelo fuori luogo. Per cui brani come Pendulum In A Peasant Dress o Incurably Innocent sembrano quasi anacronistici e provenienti da un tempo ed uno spazio che purtroppo non torneranno proprio più. Certo qualche lampo di classe appare all'orizzonte (Continuum, Ghost Tape No.9), ma si tratta soltanto del minimo sindacale per giustificare l'acquisto del disco.


Assomiglia a: Drive Like Jehu

Dove ascoltarlo: in una fattoria didattica.

 Lorenzo Allori