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Colter Wall – Colter Wall

Anno di pubblicazione: 2017

Provenienza: U.S.A.

Genere: country

Voto: ***1/2

Brano migliore: Bald Butte


Commento: Colter Wall ha appena ventuno anni ed alle spalle sicuramente un sacco di tempo spesso ad apparire molto più vecchio della sua età. Del resto, se madre natura ti ha donato una voce cavernosa come quella di un orco e l'ispirazione di scrivere dolenti ballate country, suonate spesso con il solo ausilio di una chitarra acustica, la giustizia divina dovrebbe assegnarti almeno una sessantina di anni, di cui una quindicina passati in un carcere federale. Invece Colter ha finito di frequentare il liceo giusto ieri l'altro ed all'età in cui i suoi coetanei pensano soltanto alle feste ed a laurearsi, lui si è trovato in studio con Re Mida Dave Cobb. Ne è poi riemerso con undici canzoni, di cui dieci autografe ed una viceversa firmata da Townes Van Zandt (Snake Moutain Blues). Siamo dalle parti del country cosiddetto "outlaw", che infiammò le classifiche americane negli anni '70, lasciando macerie dove per decenni aveva prosperato lo zuccheroso pop n'western di Nashville. Per via delle caratteristiche della voce è facile tirare in ballo Johnny Cash, ma per via della musica io tirerei in ballo semmai Waylon Jennings. In ogni caso è un gran bel sentire ed è facile predire un roseo futuro per chi da così giovane è riuscito a scrivere cose come Bald Butte o Kate McCannon. In Faulein Colter Wall duetta con la voce ben più educata di Tyler Childers.


Assomiglia a: vedi sopra.

Dove ascoltarlo: in riformatorio.

 Lorenzo Allori