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GIANT SAND Blurry Blue Mountain

Anno di pubblicazione: 2010

Provenienza: U.S.A.

Genere: folk rock

Voto: ***1/2

Brano migliore: Better Man Than Me


Commento: I Giant Sand, sempre meno una band e sempre più emanazione dell'ingombrante ego di Howe Gelb, fanno uscire il loro diciottesimo album. Mi vengono in mente solo gli AC/DC, i Ramones e pochi altri con la loro ostinazione ed integrità artistica. Sono stati capaci di variare di pochissimo una formula musicale che venticinque anni fa sbalordì il mondo intero. Nei dischi successivi al superbo esordio Valley Of Rain (1985 - a proposito ristampato in questi giorni con ottima rimasterizzazione), il gruppo dell'Arizona ha continuato imperterrito a proporre il proprio "folk desertico", riuscendo a superare anche l'emorragia di talento relativa alla fuoriuscita del duo Burns / Convertino (i Calexico insomma). Mi hanno stufato da diversi anni, per cui ho acquistato questo cd con una certa diffidenza. Invece Gelb è riuscito questa volta a stupirmi con la qualità delle proprie composizioni.

La ricetta è sempre la stessa ma, in questo caso, è cucinata veramente con gusto. Probabilmente si tratta del loro lavoro migliore fin dai tempi del capolavoro Chore Of Enchantement (2000).

Assomiglia a: Meat Puppets, Willard Grant Conspiracy

Dove ascoltarlo: nel Deserto Dipinto, vicino a Flagstaff. Dove sennò?


 Lorenzo Allori