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Lambchop – FLOTUS

Anno di pubblicazione: 2016

Provenienza: U.S.A.

Genere: elettronica, pop jazz, alternative country, hip hop

Voto: ***

Brano migliore: JFK


Commento: Dopo la sbandata New Orleans style del precedente Mr. M (2012), Kurt Wagner ha deciso di condurre i suoi Lambchop in territori affini all'hip hop sperimentale. In effetti FLOTUS (acronimo che significa For Love Often Turns Us Still) si presenta come una lunga ricerca sul potere dei ritmi, tanto che sul retro di copertina vengono riportati i battiti di ciascun brano. Che poi spesso è difficile parlare di vere e proprie canzoni. Il disco inizia e finisce con due suite molto diverse tra di loro. Se l'iniziale In Care Of (oltre undici minuti) sembra rimandare direttamente ai Lambchop di Mr. M, essendo di fatto una sorta di torch song jazzata, la conclusiva The Hustle è un mastodonte di diciotto minuti, tutto giocato su rumorismo e campionamenti. La stessa voce di Wagner appare quasi sempre mascherata ed effettata, strumento che si confonde con le macchine, ed è uno degli elementi più distanti dal classico suono sognante dei Lambchop. Nella parte centrale del programma spiccano due brani simil ambient come JFK e NIV (quest'ultima caratterizzata da un sapiente uso del pianoforte in stile minimalista). In conclusione FLOTUS è un album sicuramente interessante ed innovativo, ma non perfettamente riuscito.


Assomiglia a: Kendrik Lamar che jamma con i Gradaddy.

Dove ascoltarlo: in un ghetto nero ricostruito a teatro.

 Lorenzo Allori