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PEGGY SUE Fossils And Other Phantoms

Anno di pubblicazione: 2010

Provenienza: Gran Bretagna

Genere: folk rock

Voto: ****

Brano migliore: I Read It In The Paper

 


Commento: Se un gruppo inglese sceglie di chiamarsi come il titolo della canzone più famosa di Buddy Holly, idolo del rockabilly texano di fine anni '50, non può che ispirarsi a suoni retrò. Ed in effetti è così, anche se ci sono elementi di indubbia originalità. Per prima cosa la sezione ritmica, così secca e squadrata che sembra davvero richiamare le mitiche prove Decca dell'occhialuto Holly. Un suono che era mainstream all'epoca è divenuto talmente desueto che è una grande novità ai giorni nostri. Altro elemento di indubbio interesse è l'utilizzo di armonie vocali tra due voci femminili. L'originalità non è però niente senza le canzoni e brani come Long Division Blues, I Read It On The Paper, Careless Talk Costs Lives, Fossils o The Shape We Made, dimostrano che la materia prima è di grande qualità.

Se si acquista il cd è possibile scaricare gratuitamente un succoso sampler della Yeproc comprensivo di due b-side del disco proprio niente male (Hatstand e Lazarus)


Assomiglia a: Low Anthem, Mumford & Sons


Dove ascoltarlo: facendo bricolage nell'autorimessa.

 Lorenzo Allori