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RYAN BINGHAM Tomorrowland

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: U.S.A.

Genere: classic rock, country rock

Voto: ***1/2

Brano migliore: Rising Of The Ghetto


Commento: Poche storie: Ryan Bingham è un purosangue di razza purissima. E' uno destinato a segnare la storia del rock come solo i grandissimi riescono a fare. Per questo motivo un album "solo bello" e non eccezionale risalta come una mosca su un cumulo di farina. Con Tomorrowland vengono abbandonate del tutto le suggestioni country dei primi lavori, in favore di un rock bello tosto ed elettrico, che oserei definire "sudista", senza rischiare di commettere sacrilegio. Già con il suo secondo disco (Roadhouse Sun del 2009) il cantautore texano aveva tentato la carta di una decisa elettrificazione ed in effetti anche quel disco, pur complessivamente superiore a Tomorrowland, non era al livello del resto del repertorio. Gustiamoci comunque queste tredici tracce arrabbiate (con Guess Who's Knocking, Never Far Behind e Rising Of The Ghetto veramente molto belle), rimanendo in silenzio ad ammirare una delle poche parabole artistiche veramente significative del nuovo millennio.


Assomiglia a: Ryan Adams, Todd Snider di fine anni '90.

Dove ascoltarlo: nel mezzo di un antico cimitero indiano.

 Lorenzo Allori