On Air Stiamo trasmettendo:
Marco Monzali

Parola di DJ

newsletter
Vuoi essere informato su tutte le novità di Radiogas?
Iscriviti alla nostra newsletter
Scrivi la tua email



SUSANNA PARIGI - La lingua segreta delle donne

 

Promo Music Records, 2011

 

 

Torna in grande stile Susanna Parigi, la chanteuse del pop letterario, con l'album La lingua segreta delle donne, bellissimo e ricco di poesia e melodia, un album che vede la partecipazione di grandi donne come Teresa De Sio e Gianna Schelotto, Ottavia Piccolo, e Pamela Villoresi e Lella Costa, queste ultime voci d'attrice in apertura e chiusura nella traccia che comincia l'album, e lascia subito senza fiato:Liquida (il singolo) è uno dei brani più belli ascoltati finora in questo scorcio di 2011, un valzer perfetto con un testo che è poesia, dedicato evidentemente alle donne ma allargabile a chiunque abbia un linguaggio insegnato, come suggeriva Emily Dickinson, dalla neve, dalla sete, dall'osservare con sguardo liquido le cose del mondo. Da brividi, a chiusura dell'album, la versione che Susanna Parigi ha reso di Volesse il cielo, un pezzo di Vinicius De Moraes portato al successo in italiano da Mia Martini. Tra i musicisti ospiti del superbo album, Ferruccio Spinetti, Kaballà (co-autore nei testi) e Arké String Quartet.

Siamo di fronte a una cantautrice che fa della sua formazione classica un punto di forza inscalfibile, che le consente una contemporaneità intrisa di talento e densità di contenuti, siamo di fronte a una polistrumentista con voce da sirena, che giunta al suo quinto album in studio conferma e migliora la sua sensibilità, arricchisce la sua comunicatività, padroneggia una rara capacità di scrittura e raggiunge la grande maturità artistica, con il suo album più bello e più ricco di sfumature.

Questo nuovo progetto di Susanna Parigi si ispira al "NU-SHU", un misterioso linguaggio che si tramandavano per iscritto un ristretto gruppo di donne abitanti nelle province del sud della Cina; un codice linguistico creato appositamente per comunicare tra loro senza che gli uomini lo potessero comprendere. "Le donne che attraversano La città senza porte di questo disco sono donne che non urlano", spiega Susanna Parigi "Sono donne che avevano intuito, molto prima che accadessero gli ultimi fatti, la decadenza culturale e dei costumi, perché erano vigili. Sanno che davanti a un pozzo non si muore di sete e quando si è con le sorelle non c’è posto per la disperazione".

 

Brani migliori (ma è difficile scegliere): Liquida, L'uomo senza qualità, La città senza porte, Volesse il cielo

 

 David Drago