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Scorpions - Sting In The Tail


Anno di Pubblicazione: 2010

Provenienza: Germania

Genere: Heavy Metal

Voto: **** 1/2

Brani Migliori: Raised On Rock, Sting In The Tail, No Limit, Rock Zone

Ormai direi che gli Scorpions non hanno bisogno di alcuna presentazione... la loro carriera ultraquarantennale (sono attivi dal 1965) e i grandi album (alcuni capolavori assoluti) che hanno pubblicato nel corso di tutti questi anni, parlano da soli. Questo Sting In The Tail è il loro diciassettesimo album in studio e, pare, sarà l'ultimo della loro carriera. Infatti la band tedesca ha deciso di andare in tour fino al 2012, dopodiché si scioglierà, non fosse altro per ragioni d'età dei componenti, quasi tutti ultrasessantenni.

Se questo album sarà davvero il loro congedo dal mondo della musica, beh non potevano fare di meglio! Questo disco è una bomba dall'inizio alla fine! Su tredici canzoni totali, non un riempitivo né un momento di noia. Sin dal pezzo di apertura Raised On Rock (il cui riff ricorda un pochino Rock You Like A Hurricane) ci troviamo nei timpani una band in stato di grazia, con un'energia da ragazzini (Klaus Meine canta con un trasporto e un'energia come forse poche altre volte ha fatto) e l'esperienza di chi macina riff e melodie da tutta la vita.

Sia che si tratti di pezzi di puro hard rock bello tirato da vecchia scuola come No Limit, Rock Zone e Spirit Of Rock o di struggenti ballate come The Good Die Young (che vede come special guest Tarja Turunen, ex-cantante dei Nightwish) e Lorelei, la grande qualità delle canzoni è sempre quella. Il suono è sicuramente più moderno, ma la passione, il coinvolgimento e il sangue versato su queste canzoni è autentico, frutto forse di chi sa veramente di essere arrivato quasi al capolinea del suo percorso artistico e vuole chiudere in bellezza prima di risultare ridicolo e di rovinare la propria carriera.

Solo i più grandi sono capaci di fare così e sicuramente gli Scorpions fanno parte di questa categoria. Non voglio pensare al 2012, quando gli Scorpions (e forse se i Maya hanno ragione anche il mondo intero, chissà) non esisteranno più, ma godermi quest'album e anche i loro precedenti e sperare che tornino quanto prima in Italia, per poterli vedere in concerto per un'ultima volta
  Mirko Ciardi