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Stephen Malkmus & The Jicks – Mirror Traffic

 

Anno di pubblicazione: 2011

Provenienza: U.S.A.

Genere: indie rock

Voto: ***

Brano migliore: Brain Gallop


 

Commento: Malkmus qualche anno fa aveva iniziato a deludere i propri fans. La finta spontaneità della sua musica era stata cancellata da uno stile molto più elaborato, quasi ai confini del prog rock. Dopo l’estemporanea reunion dei Pavement, questo Mirror Traffic rimette le cose a posto, con le solite canzoni in cui il nostro si muove come se fosse un “testimone informato sui fatti” invece dell’assassino che torna sul luogo del delitto. Le canzoni migliori si chiamano Brain Gallop, Long Hard Book e Forever 28. Produce Beck che, dopo il recente disco solista di Thurston Moore (Sonic Youth), si cimenta con un’altra grande penna della “generazione x”. La presenza di Beck è chiara e lampante allorché vengono inglobati negli arrangiamenti insospettabili elementi folk e country. In definitiva un nuovo inizio di carriera solista molto in stile Pavement.


Assomiglia a: la musica di Malkmus è sempre stata fuori dal tempo ed originalissima. Chissà perché a me ha sempre ricordato i Grateful Dead di American Beauty (pur con evidenti divergenze stilistiche), proprio per quella certa aria svagata e poco professionale (ascoltate All Over Gently per gradire).


Dove ascoltarlo: alla fermata dell’autobus, prima di andare a scuola o a lavoro.


 Lorenzo Allori