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Steven Wilson – Hand. Cannot. Erase.

Anno di pubblicazione: 2015

Provenienza: Gran Bretagna

Genere: progressive rock

Voto: ***

Brano migliore: Ancestral


Commento: C'è tanta melodia e nostalgia floydiana in questo quarto album solista di Wilson, niente però a che vedere con il pop raffinato dell'esperienza Blackfield. Spesso con Wilson ci casco: compro il disco sulla base di commenti entusiastici, ma poi mi devo ricredere di fronte ad una freddezza per me intollerabile. Ancora una volta tra questi solchi si fallisce in pieno la "missione" del vero progster. Non c'è niente di sperimentale e progressivo in Hand. Cannot Erase., viceversa si tratta dell'ennesima, impeccabile ode ai bei tempi che furono. Potremmo chiamarlo "retrogressive" e nessuno se ne offenderebbe più di tanto. Nella dolciastra Routine fanno poi capolino perfino i Marillion di Steve Hogarth, band fino ad oggi piuttosto lontana dall'estetica del signor porcospino.


Assomiglia a: Pink Floyd, Porcupine Tree, Marillion

Dove ascoltarlo: nella tana del porcospino mannaro.

 Lorenzo Allori