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Suzanne Vega – Close Up vol.2: People And Places

 Anno di pubblicazione: ottobre 2010

Etichetta: Amanuensis Production

Provenienza: U.S.A.

Genere: Folk

Voto: ****

Brani migliori: The Queen And The Soldier, Luka, Tom's Dinner, The Man Who Play God, Is A Woman, In Liverpool

 

A pochi mesi di distanza da Close Up Vol. 1: Love Songs, ecco che il progetto di una raccolta acustica di Suzanne Vega, articolata in quattro uscite tematiche, continua a prendere forma con Close Up Vol.2: People and Places.

Dopo averci presentato la sua personale idea dei rapporti interpersonali in maniera toccante, arrabbiata e sognante, la Vega ci conduce in un mondo di storie, personaggi e luoghi più o meno lontani tra loro: c'è Luka, il ragazzino solitario che gioca in strada, c'è il Tom's Restaurant sulla Broadway all'angolo con la 112th Street; c'è Calypso sulla sua isola e Zephyr, c'è l'uomo che giocava a essere Dio, l'uomo grasso e la ragazza che balla, e c'è la triste favola della principessa nascosta nel suo castello che fugge dai suoi sentimenti per non soffrire, e ancora c'è una malinconica domenica a Liverpool e soprattutto c'è l'onnipresente New York City in tutte le sue sfaccettature.

Mentre in canzoni già perfette, come The Queen And The Soldier, l'accompagnamento non si discosta molto dalla versione originale, a trarre nuova forza dall'arrangiamento acustico sono soprattutto canzoni come Tom's Dinner, che presentata originariamente (e coraggiosamente) a cappella, ha sofferto negli anni Novanta di un pesante remix dance; ora Suzanne alterna un accompagnamento ritmico sobrio e minimale a pezzi quasi a cappella, dando un proprio marchio distintivo a una canzone già di per se accattivante. Che dire poi della tranquillità autunnale di New York Is A Woman e della grinta di Rock In This Pocket (Song Of David)?
Insomma, anche People And Places ci ha convinto, Suzanne Vega sta rispolverando la sua discografia rendendo ogni singolo brano un vero e proprio gioiello, grazie a una chitarra, qualche tocco di archi e soprattutto alla sua splendida voce, che parla, sussurra, canta e incanta.

Continuando a pensare che questo lavoro sia più di un mero progetto commerciale, più di una semplice raccolta, ma un vero e proprio viaggio retrospettivo nella discografia di un'artista forse un po' sottovalutata; non ci resta che aspettare il prossimo capitolo.


Leggi la recensione del Vol.1
 Francesca Ferrari