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THE CULT Choice Of Weapon / Capsule Songs

Anno di pubblicazione: 2012

Provenienza: Gran Bretagna

Genere: hard rock

Voto: ***1/2

Brano migliore: Elemental Light


Commento: Ritornano i Cult addirittura prodotti dal padrino dello stoner Chris Goss (leader dei seminali Masters Of Reality). Ne esce fuori un album che quasi sfiora i fasti di metà anni '80, con Ian Astbury, Billy Duffy & soci impegnati ad omaggiare a più riprese tutta la storia del rock (quello vero). Così Honey From A Knife è tipicamente hair metal, Elemental Light ha un maestoso crescendo molto Screaming Trees, The Wolf vi farà venire un colpo al cuore perché il riff scovato da Duffy è così "Cultizzato" da far sembrare che la canzone provenga dai dischi storici della band come Love (1985) o Electric (1987). E gli esempi possono continuare all'infinito anche in direzione un po' diversa dalla tradizione dei Cult: Life > Death per esempio ha la stessa drammaticità oscura di un brano degli Echo & The Bunnymen, oppure This Night In The City Forever fa incontrare i Led Zeppelin di No Quarter con gli Interpol, mentre Wilderness Now fa venire nuovamente a galla la mai sopita passione di Astbury per le ballate ipnotiche dei Doors. E Chris Goss? Il disco non ha quasi niente dei moderni ed abrasivi suoni dello stoner, ma è prodotto in modo superlativo. Allegato a Choice Of Weapon viene venduto un interessante ep di quattro tracce registrato nel 2010 con lo stesso produtore, intitolato Capsule Songs. Ecco quelle quattro canzoni (bella soprattutto Embers) sembrano alzare l'asticella della durezza del sound verso inesplorate vette hard rock.

Assomiglia a: Vedi sopra, ma soprattutto assomigliano a loro stessi.

Dove ascoltarlo: esplorando un antico cimitero delle nazioni pellerossa del grande Nord.

 Lorenzo Allori